Si avvicina una svolta definitiva nella vicenda del Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, noto al grande pubblico anche come “Il Castello delle Cerimonie”.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha infatti confermato la revoca delle licenze per le attività alberghiere e di ristorazione disposta dal Comune, aprendo così alla cessazione delle attività già a partire da domani.

A comunicarlo è stata la sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, che ha spiegato le conseguenze immediate della decisione dei giudici amministrativi.
“In seguito alla pronuncia dei giudici della Settima sezione del Tar Campania – ha dichiarato la prima cittadina – da oggi diventa definitiva la revoca delle licenze per le attività alberghiera e di ristorazione del Grand Hotel La Sonrisa da parte del Comune di Sant’Antonio Abate. Ne consegue che, da domani, le attività debbano cessare”.
La decisione rappresenta un nuovo capitolo nella lunga vicenda giudiziaria e amministrativa
La decisione rappresenta un nuovo capitolo nella lunga vicenda giudiziaria e amministrativa che riguarda il complesso immobiliare diventato celebre anche grazie alla trasmissione televisiva “Il Castello delle Cerimonie”. Alla base della vicenda c’è la sentenza definitiva relativa alla lottizzazione abusiva dell’area, che ha stabilito l’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili e dei terreni interessati.
La sindaca ha inoltre annunciato l’emissione di una seconda ordinanza di sgombero che riguarda la parte commerciale della struttura. “Contestualmente – ha spiegato Abagnale – in seguito alla prima ordinanza di sgombero per i soli tre immobili ad uso abitativo emessa il 29 aprile scorso, oggi gli uffici comunali hanno emesso la seconda ordinanza di sgombero anche per quanto riguarda la parte commerciale del complesso immobiliare”.

Si tratta, secondo quanto chiarito dall’amministrazione comunale, di provvedimenti legati alla presa di possesso dell’intero compendio immobiliare da parte dell’Ente. “Parliamo di atti che rientrano nella normale presa di possesso dell’intero compendio assegnato al Comune in seguito ad una sentenza definitiva”, ha precisato ancora la sindaca.
Nel frattempo prosegue anche il confronto istituzionale con la Prefettura di Napoli per gestire le fasi operative dell’acquisizione e delle eventuali conseguenze sul territorio e sui lavoratori coinvolti. “Continua l’interlocuzione con il Prefetto di Napoli Michele di Bari – ha aggiunto Abagnale – che ha già istituito un tavolo apposito per la gestione di tutta la fase di acquisizione dei beni immobiliari”.







