Il Maradona si prepara a una serata che pesa più dei tre punti. Napoli e Bologna arrivano allo scontro diretto del 10 maggio con motivazioni diverse ma ugualmente forti: gli azzurri vogliono mettere al sicuro l’Europa, i rossoblù cercano un colpo di prestigio che darebbe lustro a un campionato già positivo in generale. Il ritorno di capitan Di Lorenzo può cambiare l’inerzia sulle fasce, dove il Bologna costruisce molto del suo gioco. La trequarti azzurra è il vero termometro del Napoli: se De Bruyne trova linee di passaggio pulite, la gara può prendere una direzione precisa.
Il pressing di mister Italiano è un’arma a doppio taglio: può sporcare la costruzione del Napoli, ma lasciare campo aperto alle ripartenze.
A tre giornate dal termine della stagione, Il Napoli ha la possibilità con una vittoria di sigillare il secondo posto e l’accesso alla Champions League. Il Bologna, al decimo posto con 49 punti, non ha più niente da chiedere al campionato e quindi ha più leggerezza. È proprio questo contrasto a rendere il match imprevedibile: gli azzurri devono vincere, i rossoblù possono sorprendere. Conte chiede concretezza, Italiano vuole coraggio. Il Maradona, come spesso accade, farà il resto. Il Napoli vuole vendicare la sconfitta per 2-0 dell’andata.
Dopo l’eventuale vittoria contro il Bologna, la società potrà programmare la prossima stagione per competere in campionato e Champions, con eventualmente ancora Antonio Conte sulla panchina partenopea, per confermare il suo contratto con la società azzurra nell’anno del suo Centenario.
Le ultime dalle due squadre
Mister Antonio Conte ritrova finalmente Di Lorenzo, pronto a riprendersi la fascia destra dopo settimane di lavoro individuale. L’allenatore ha insistito molto sulla compattezza difensiva negli ultimi allenamenti, consapevole che contro un Bologna rapido e verticale servirà lucidità nei duelli.
In mezzo al campo resta intoccabile il tandem Lobotka–McTominay, mentre sulla trequarti la qualità di De Bruyne e la mobilità di Alisson Santos dovranno accendere la manovra. Davanti, confermato Højlund, chiamato a un finale di stagione più cinico sotto porta.
In panchina torna il giovane Vergara dopo un lungo infortunio ad un piede.
Probabili formazioni
Napoli con il 3-4-2-1: Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez; De Bruyne, Alisson Santos; Hojlund. Assenti: David Neres.
La squadra di Italiano arriva a Napoli con la serenità di chi non ha più l’acqua alla gola. Il Bologna di mister Italiano punterà sul 4-3-3, con Pobega, Freuler e Fergusson a dare equilibrio e spinta in mediana, con Castro riferimento avanzato per attaccare la profondità, supportato da Rowe e Orsolini.
Ballottaggio da Heggem e Helland per una maglia da titolare come centrale difensivo. L’idea è chiara: ritmo alto, pressione organizzata e tentativo di colpire negli spazi che il Napoli tende a concedere quando alza troppo il baricentro.
Probabile formazione del Bologna: Ravaglia; Joao Mario, Heggem, Lucumi, Miranda; Fergusson, Freuler, Pobega; Orsolini, Castro, Rowe. Assenti: Cambiaghi, Casale, Vitik.
Le quote del match
Al Maradona il Napoli ha fatto registrare 12 successi, 4 pari e una sola sconfitta in questa stagione. Il Bologna ha una ottima propensione al colpo corsaro con 8 vittorie in trasferta, con 4 pari e 5 sconfitte. Nelle ultime sei partite contro il Napoli, il Bologna è rimasto imbattuto con due vittorie e tre pareggi. L’X, quotato a 4.05, tra le due avversarie manca da 12 match.
La vittoria del Napoli è bancata a 1,55, mentre l’over 2.5 è dato a 1.87 e gol a 1.97. Da segnalare che Il Bologna è, insieme alla Lazio, la squadra con più cartellini rossi (6). Occhio ad un possibile gol di McTominay, che ha finora messo a segno 9 reti ed è intenzionato ad arrivare in doppia cifra per collezionare il record di secondo centrocampista in doppia cifra di reti in campionati con il Napoli, come già successo con Hamsik.
Domenico Ferraro









