Una violenta rissa esplosa nel tardo pomeriggio nella zona di Porta Capuana, nel centro di Napoli, si è trasformata in tragedia con la morte di un cittadino originario del Burkina Faso, raggiunto da numerose coltellate durante i tafferugli. Il giovane, indicato in alcuni primi riscontri come 29enne e in altri come 32enne, è stato trasportato in condizioni disperate all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è morto poco dopo il ricovero. La situazione ha provocato momenti di altissima tensione nell’area, con l’intervento massiccio della Polizia di Stato, dei reparti mobili in assetto antisommossa e anche di militari dell’esercito per evitare ulteriori degenerazioni.

La rissa esplosa nel pomeriggio nel cuore di Napoli

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di domenica 10 maggio nella zona di Porta Capuana, area da tempo considerata delicata sotto il profilo dell’ordine pubblico. Secondo una prima ricostruzione, la rissa avrebbe coinvolto decine di cittadini stranieri e sarebbe degenerata rapidamente fino all’utilizzo di armi improprie e oggetti contundenti.

Nel caos dei tafferugli non è stato inizialmente chiaro se più persone abbiano colpito la vittima utilizzando coltelli, cocci di bottiglia o altri oggetti contundenti. Il cittadino del Burkina Faso è stato ferito gravemente al torace, con almeno una coltellata inferta vicino al cuore. Alcuni fendenti, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbero essere stati sferrati anche con frammenti di vetro.

Il trasporto al Vecchio Pellegrini e la morte in ospedale

L’uomo è stato soccorso intorno alle 18 e trasferito in codice rosso all’ospedale Vecchio Pellegrini. Le sue condizioni sono apparse immediatamente disperate ai sanitari intervenuti.

Nonostante il trasporto d’urgenza e i tentativi dei medici di salvargli la vita, il giovane è morto poco dopo il ricovero a causa della gravità delle ferite riportate. Le coltellate ricevute durante la rissa si sono rivelate troppo profonde e devastanti.

Il presunto aggressore barricato in un bar

Dopo l’aggressione, il presunto responsabile si sarebbe rifugiato all’interno di un bar della zona delle Torri Aragonesi, dove si sarebbe barricato per sfuggire alla rabbia delle persone presenti in piazza e degli amici della vittima.

L’uomo, indicato come un 58enne tunisino regolare in Italia, avrebbe rischiato il linciaggio prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Solo il rapido intervento della Polizia di Stato ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

Successivamente il 58enne è stato fermato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Napoli e portato in commissariato. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di omicidio.

Momenti di tensione con la polizia

Durante le operazioni di contenimento della rissa non sono mancati momenti di forte tensione tra i presenti e le forze dell’ordine. La Polizia è intervenuta in forze con diverse volanti, unità dei reparti mobili in tenuta antisommossa e il supporto di alcuni militari dell’esercito.

L’obiettivo degli agenti è stato quello di riportare rapidamente la calma nell’area e impedire ulteriori aggressioni o vendette immediate dopo il ferimento mortale del cittadino del Burkina Faso.

La presenza delle forze dell’ordine ha consentito di mettere in sicurezza il presunto aggressore e di evitare nuovi scontri tra i gruppi coinvolti nella maxi rissa.

L’allarme sicurezza nella zona di Porta Capuana

L’omicidio ha riacceso il tema della sicurezza nell’area di Porta Capuana, già da tempo sotto osservazione delle autorità per episodi legati a criminalità, degrado urbano, spaccio di stupefacenti e abusivismo commerciale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha disposto un immediato rafforzamento dei controlli nella zona attraverso l’impiego del Reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato.

Il prefetto ha inoltre annunciato una nuova riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, finalizzata ad approfondire la situazione complessiva dell’area e a valutare ulteriori misure di controllo del territorio.

La nota della Prefettura sui controlli straordinari

In una nota diffusa dalla Prefettura viene evidenziato che “la sicurezza di tutta la zona è da tempo oggetto di controlli straordinari del territorio, volti non solo all’identificazione di soggetti sospetti o in posizione di irregolarità sul suolo nazionale, ma anche al contrasto dei canali di alimentazione dei conflitti urbani, come lo spaccio di stupefacenti e l’abusivismo commerciale”.

Nella stessa comunicazione si sottolinea inoltre che “l’attenzione delle Istituzioni resta elevata per intercettare e gestire con fermezza ogni turbativa che possa alterare la serenità della cittadinanza e il decoro dello spazio pubblico con una costante attività di monitoraggio sull’intero perimetro urbano”.

Le verifiche investigative proseguono ora per ricostruire con precisione tutte le fasi della rissa e accertare eventuali responsabilità di altre persone coinvolte nei violenti tafferugli scoppiati nel centro di Napoli.

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