L’attesa era davvero tanta affinché il Tribunale Federale Nazionale si esprimesse definitivamente sul caso Messina, per le presunte irregolarità connesse all’iscrizione al campionato del club dello stretto. Oggi si è giunti al termine del contezioso: “Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, dichiara inammissibile il ricorso. Spese compensate”. All’udienza era presente anche il presidente di “Casa Reale Holding” e del Savoia, Nazario Matachione, che ha così commentato: “Oggi abbiamo ottenuto una vittoria non soltanto sul campo, ma anche fuori, contro uno studio internazionale che assisteva la Reggina e contro altre società che, in linea con la stessa Reggina, tentavano di sovvertire il verdetto conquistato sul terreno di gioco, Sancataldese e Acireale”.
Per comprendere nel dettaglio le ragioni che hanno portato il TFN a dichiarare inammissibile il ricorso, bisognerà attendere le motivazioni ufficiali della sentenza che saranno pubblicate nelle prossime settimane. Ma per il Savoia poco importa quali le motivazioni legali. Il club di Torre Annunziata le sue motivazioni le ha palesate sul rettangolo verde.
Lo scenario pre udienza: le sorti del Savoia
Il roboante epilogo del campionato di Serie D, Girone I, per il Savoia rischiava di tramutarsi in un “urlo strozzato in gola” per Nazario Matachione, la rappresentanza torrese e per gli appassionati dello storico stemma biancoscudato.
Il TFN si era già espresso in una prima circostanza, sul ricorso presentato da Reggina, Acireale e Sancataldese circa le presunte irregolarità palesate dal Messina. Da una prima bocciatura del Tribunale si è passati nel giro di pochi giorni ad un’udienza definitiva (oggi 12 maggio 2026). Le controparti sportive interessate, con i loro rispettivi avvocati hanno avuto modo di reclamare diritti che non avrebbero escluso un ipotetico e clamoroso ribaltamento in termini di classifica, nel Girone I dilettantistico. E a farne le spese sarebbe stato proprio il Savoia, in favore della Reggina.
Le teorie sostenute dalla Reggina
Secondo quanto sostenuto dalla Reggina nel proprio ricorso, la società siciliana avrebbe perfezionato l’iscrizione al campionato e stipulato successivamente numerosi accordi con i tesserati tramite un dirigente che, in quel momento, risultava ancora destinatario di un provvedimento federale di inibizione. Per i ricorrenti, tale situazione avrebbe reso irregolari gli atti compiuti, mettendo così in discussione la validità dell’intero percorso federale del club peloritano.
Presenti, per perorare le teorie della Reggina, il presidente Virgilio Minniti, il direttore generale Praticò e l’avvocato Sbarbaro. La richiesta dei calabresi puntava direttamente all’esclusione del Messina dal campionato di Serie D.
Sull’altro fronte dello stretto erano presenti all’udienza il presidente Justin Davis, il socio Morris Pagniello e, incaricato di difendere la posizione del Messina, l’avvocato, di grande esperienza nel diritto sportivo, Eduardo Chiacchio.
Caso Messina: l’epilogo e le dichiarazioni di Nazario Matachione
E’ durata meno di 60 minuti l’udienza sul caso Messina dove il TFN ha emanato la sua sentenza al cospetto di avvocati e rappresentanza sportiva delle parti interessate. Dopo il verdetto del ricorso dichiarato in via definitiva “Inammissibile” per Reggina, Acireale e Sancataldese con annesse motivazioni, cnei giorni che seguiranno, Nazario Matachione, socio del Savoia ha espresso la sua opinione rilasciando dichiarazioni alquanto inattese per tifosi e appassionati.
Di seguito le sue parole condivise sulla pagina Instagram della società torrese: “In questa settimana non ho dormito. Ho studiato, approfondito ogni dettaglio e infine scelto di essere presente e discutere personalmente in udienza, da solo, per la mia città, per i nostri tifosi e per tutti coloro che hanno creduto in noi. Ho cercato di nascondere ogni preoccupazione, assumendosi sulle spalle il peso delle tensioni e delle responsabilità, perché Torre Annunziata non doveva vivere neppure un istante di inquietudine. Questa città merita di sentirsi protetta e rappresentata con coraggio.
Rivolgo un pensiero sincero ai tifosi della Reggina, che non meritano un’altra delusione. Sono felice per i miei nuovi amici Justin e Morris, ai quali auguro di poter scrivere pagine importanti per il Messina calcio. Un riconoscimento speciale anche all’amico Eduardo Chiacchio per il grande lavoro svolto con competenza e determinazione. Da oggi nessuno potrà più fermarci. Né dentro né fuori dal campo. Avanti Torre Annunziata! Avanti Savoia!”
Come si evince dalle parole di Matachione, la società biancoscudata esce dunque rafforzata da questa esperienza che ha lasciato tutti con il fiato sospeso per giorni dopo i meritati festeggiamenti, ma resta l’impressione di un sistema in cui la certezza sportiva fatica ancora ad essere immediata e definitiva.
Marco Carlino









