Latitante arrestato a Tenerife dopo cinque anni: eseguito Mandato di Arresto Europeo della Procura di Napoli

Nella giornata del 7 maggio 2026 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, con il supporto dell’unità operativa italiana di EUROJUST, ha dato esecuzione a un Mandato di Arresto Europeo nei confronti di un cittadino italiano, identificato con le iniziali D.G.B.G., dichiarato latitante dal maggio 2021.

L’uomo si era sottratto all’esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli. Nei suoi confronti era già stata esercitata l’azione penale con rinvio a giudizio.

Il provvedimento restrittivo era stato emesso per i reati di lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma e dai futili motivi, oltre che per detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco.

Le indagini della Squadra Mobile e la svolta arrivata dalla Spagna

Le originarie indagini erano state svolte dalla Polizia di Stato, in particolare dalla Squadra Mobile di Napoli. Dopo l’emissione dell’ordinanza cautelare, il destinatario si era reso irreperibile riuscendo a sfuggire alla cattura.

Le ricerche hanno avuto una svolta nel marzo 2026, quando la Polizia spagnola, attraverso la Comisaría General de Información, ha fornito informazioni sulla presenza del latitante nell’isola di Tenerife.

Le attività investigative erano state condotte in raccordo con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e mirate ad accertare eventuali proiezioni della criminalità organizzata italiana in Spagna.

A seguito del rintraccio, la Procura di Napoli ha richiesto l’emissione del Mandato di Arresto Europeo all’autorità giudiziaria competente e ha disposto anche un Ordine di Indagine Europeo finalizzato all’esecuzione di una perquisizione personale e domiciliare.

Armi, droga e denaro sequestrati nell’abitazione del ricercato

Le operazioni finalizzate all’esecuzione del Mandato di Arresto Europeo sono state coordinate da EUROJUST e condotte dalla Polizia spagnola con la partecipazione di ufficiali di Polizia Giudiziaria della Squadra Mobile della Questura di Napoli.

Nel corso della perquisizione eseguita nell’abitazione del ricercato e nelle relative pertinenze sono state rinvenute due pistole ad aria compressa, una pistola, un fucile modificato a canna mozza, un documento falso, un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana, ecstasy e cocaina, oltre a un bilancino e materiale per il confezionamento della droga.

Gli investigatori hanno inoltre sequestrato ingenti somme di denaro e un sistema di videosorveglianza.

Per questi fatti procede autonomamente l’autorità giudiziaria spagnola.

In corso la procedura di consegna all’Italia

Attualmente è in corso la procedura di consegna dell’imputato allo Stato italiano.

La Procura precisa che il Mandato di Arresto Europeo è un provvedimento emesso dal giudice su richiesta della Procura di Napoli in esecuzione di una misura cautelare disposta nella fase precedente al giudizio.

Viene inoltre specificato che contro il provvedimento sono ammessi mezzi di impugnazione e che il destinatario della misura cautelare è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.