Napoli, agguato nella notte a Ponticelli: Antonio Musella ucciso in auto a colpi di pistola nel Lotto 6

Omicidio nella notte a Ponticelli, Napoli: Antonio Musella ucciso a colpi di pistola mentre era in auto in via Cupa Vicinale Pepe. Indaga la Squadra Mobile

Un nuovo agguato di camorra scuote la periferia orientale del capoluogo partenopeo.

Antonio Musella, conosciuto nel quartiere con il soprannome di “’o muccuso”, è stato ucciso nella notte tra lunedì e martedì nel quartiere Ponticelli, al termine di una violenta sparatoria avvenuta nella zona del Lotto 6. L’uomo è stato raggiunto da diversi colpi di pistola mentre si trovava a bordo della sua automobile.

L’episodio si è verificato in via Cupa Vicinale Pepe, area già finita più volte al centro delle cronache giudiziarie e considerata strategica negli equilibri criminali della zona orientale di Napoli. Secondo le prime ricostruzioni investigative, Musella sarebbe stato intercettato dai killer mentre era in auto. I sicari avrebbero aperto il fuoco esplodendo almeno cinque colpi contro la vettura.

La vittima è rimasta gravemente ferita durante l’agguato. Trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, Antonio Musella è morto poco dopo il ricovero, nonostante i tentativi del personale sanitario di salvargli la vita. Il decesso sarebbe avvenuto circa due ore dopo il suo arrivo in pronto soccorso.

Gli investigatori hanno effettuato i rilievi balistici e avviato l’acquisizione di immagini delle telecamere

Sul luogo della sparatoria sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, con la Squadra Mobile della Questura di Napoli, il commissariato di Ponticelli e le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi balistici e avviato l’acquisizione di immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire i movimenti dei sicari e l’esatta dinamica dell’azione armata.

Gli accertamenti preliminari avrebbero evidenziato diversi fori di proiettile nella parte anteriore dell’automobile. Un dettaglio che lascia ipotizzare un attacco frontale. Non si esclude che i killer abbiano sbarrato la strada alla vittima prima di aprire il fuoco. Restano però aperte tutte le piste investigative, compresa quella di un possibile inseguimento nei minuti precedenti all’omicidio.

L’agguato si inserisce in un contesto particolarmente delicato per gli equilibri criminali dell’area orientale di Napoli. Il Lotto 6 di Ponticelli è infatti considerato territorio storicamente conteso tra i clan De Luca Bossa-Minichini e De Micco, gruppi protagonisti negli anni di faide, stese e regolamenti di conti che hanno segnato profondamente il quartiere.

Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo sul movente dell’omicidio. Saranno determinanti le prossime ore, insieme agli approfondimenti scientifici e alle testimonianze raccolte sul posto, per comprendere se l’uccisione di Antonio Musella sia collegata alle dinamiche della criminalità organizzata o ad altri contesti.

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