Una bambina di 10 anni sarebbe stata vittima di ripetuti episodi di bullismo all’interno di un istituto scolastico di Afragola, in provincia di Napoli. La vicenda è ora al vaglio della Procura di Napoli Nord, dopo la denuncia presentata dalla madre.

Le accuse della madre

Secondo quanto riferito dalla donna, gli episodi sarebbero andati avanti per mesi e comprenderebbero aggressioni fisiche e atti di sopraffazione ai danni della minore.

“Mia figlia vittima di bullismo, ignorati mesi di segnalazioni”, è quanto denunciato dalla madre, che afferma di aver più volte segnalato la situazione alla scuola senza ottenere interventi concreti. “Ho segnalato tantissime volte la situazione alla dirigente scolastica, alla vicepreside e alle insegnanti, ma purtroppo nulla è stato fatto”.

La mamma della ragazzina riferisce inoltre di aver avuto numerosi colloqui con la dirigente scolastica, senza però riscontrare risultati: “Ho denunciato la rottura degli occhiali da vista per ben due volte, le hanno messo la colla nei capelli, l’hanno presa a calci e pugni, e tanto altro”.

L’episodio del 5 marzo e la frattura

Tra gli episodi riportati, uno dei più gravi risalirebbe al 5 marzo, quando la bambina avrebbe accusato dolori a una gamba dopo presunti calci subiti nei giorni precedenti, fino alla caduta nei corridoi della scuola con la frattura della rotula.

“Mia figlia si è fatta male durante la terza ora di lezione, tra le 10,30 e le 11, ma io non sono stata avvisata immediatamente e non sono stati chiamati nemmeno i soccorsi, afferma la madre, e dai racconti di mia figlia ho saputo che la docente presente in classe, supplente della titolare assente, l’avrebbe fatta camminare malgrado il dolore, sostenendo che stesse bene e che non vi fosse necessità di chiamare i soccorsi”.

Segnalazioni e mancata attivazione dei protocolli

La donna riferisce inoltre che non sarebbe mai stata attivata la referente antibullismo dell’istituto, nonostante le ripetute segnalazioni.

“Attraverso il mio legale ho scritto all’Ufficio Scolastico Regionale della Campania e al Ministero dell’Istruzione senza ottenere alcun riscontro concreto”, conclude la madre, “e per questo motivo ho deciso di depositare direttamente una denuncia in Procura”.

Sulla vicenda sono ora in corso accertamenti da parte della Procura di Napoli Nord per verificare i fatti e le eventuali responsabilità.

Lucia Pia Mandara