Da format televisivo a “legal drama” o peggio in telenovela, una storia senza fine. Il “Castello delle Cerimonie”, il celebre Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate reso noto dall’omonimo programma televisivo, potrà continuare temporaneamente la propria attività. A stabilirlo è un decreto cautelare monocratico firmato dal presidente della settima sezione del Consiglio di Stato, che ha sospeso l’efficacia del provvedimento di chiusura disposto in precedenza.

La decisione arriva a soli due giorni dal pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, che aveva imposto lo stop immediato a tutte le attività della struttura ricettiva, generando forte preoccupazione tra lavoratori e gestione.

Il ricorso urgente della famiglia Polese

La famiglia Polese ha reagito immediatamente presentando un appello urgente al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensione cautelare della sentenza di primo grado. L’istanza è stata accolta in via provvisoria dal presidente di sezione, che ha ritenuto necessario un ulteriore approfondimento delle questioni giuridiche sollevate.

Nel provvedimento si evidenzia come, in attesa della decisione collegiale, risulti prevalente l’esigenza di garantire la continuità delle attività economiche svolte dalla struttura, sospendendo quindi l’esecuzione della sentenza del Tar e dei relativi atti amministrativi contestati.

La decisione cautelare e i tempi della giustizia amministrativa

Il decreto non rappresenta una decisione definitiva sul merito della vicenda, ma un intervento cautelare temporaneo in attesa della pronuncia collegiale.

L’udienza in camera di consiglio è già stata fissata per il 4 giugno, data in cui il Consiglio di Stato esaminerà nel dettaglio il caso e deciderà in via definitiva sulla legittimità dei provvedimenti impugnati.

Soddisfazione è stata espressa dal collegio difensivo della struttura. L’avvocato Ignazio Tranquilli, componente del pool legale che assiste la Sonrisa, ha commentato la decisione parlando di “finalmente uno spiraglio di giustizia in un clima di inusuale accanimento amministrativo”.

Una vicenda ancora aperta

La sospensione della chiusura consente dunque al Grand Hotel La Sonrisa di proseguire temporaneamente le proprie attività, ma la vicenda resta tutt’altro che conclusa.

Il futuro del cosiddetto “Castello delle Cerimonie” dipenderà dall’esito dell’udienza collegiale del 4 giugno, quando i giudici amministrativi saranno chiamati a pronunciarsi nel merito della controversia che continua a mantenere alta l’attenzione mediatica e istituzionale.

Maria Luigia Castellano