Pomeriggio ore 16, al Giraud arriva una Scafatese modello da sogno, eppure… si poteva fare di più, ma non è il caso di fasciarsi la testa.
I Canarini, ormai sono la nuova realtà di questo nostro calcio che in poche decine di chilometri, vede Savoia e Scafatese affacciarsi alla Lega Pro, la Juve Stabia in piena corsa per la Serie A e purtroppo ancora tante città a noi vicine, non trovano lo spazio economico per emergere.
Si dice spazio economico, perché in queste categorie, tranne eccezioni, conta molto la vile pecunia, col conforto della quale porti in squadra il meglio che c’è sul mercato. Ma anche a questo c’è un rimedio, basta informarsi dal dottor Nazario Matachione che ha saputo trovare un direttore con i fiocchi ed un allenatore con i quali ha costruito una squadra che ha sorpreso le grandi siciliane e calabresi, forti del loro passato in serie A.
Oggi la società sta muovendo i primi passi per giocare nel campionato professionistico e sono sicuro che il volpone, con l’austero e nobile amico, saprà donare ancora tanti applausi ai bianchi, anche se giocano in arancione che non ci ha dato grandi soddisfazioni.
La gara è stata piacevole, al goal di Convitto ha fatto subito seguito Ciro Favetta che ha messo in equilibrio la gara, poi nel secondo tempo Catalano ha dato spazio ai cambi che non hanno mutato la situazione che degenerava con i goal dei giallobleu.
Abbiamo perso 4 a 1 ed in verità i canarini non hanno rubato nulla, i bianchi qualche rete l’hanno mangiata, ma siamo quasi lo stesso popolo, se pensiamo che negli ultimi 50 anni, circa 25.000 torresi si sono trasferiti in riva al Sarno.
Ora però si comincia col mercato e con il gioco Catalanico che con le perle che gli porterà il bravo Mazzei, di sicuro ci divertiremo nuovamente. Appalusi per tutti e… po’ ne parlamm. E mò bona serata in Lega Pro…
Ernesto Limito









