Portici, sfida totale per il dopo Cuomo: centrosinistra spaccato e centrodestra diviso nella corsa al Comune

Quattro candidati in campo, alleanze trasversali e nomi pesanti nelle liste: il voto del 24 e 25 maggio può ridisegnare gli equilibri politici cittadini

Le elezioni comunali 2026 a Portici si preannunciano tra le più combattute degli ultimi anni. Dopo la lunga stagione politica guidata dall’ex sindaco Vincenzo Cuomo, il quadro elettorale appare frammentato, con più coalizioni in corsa e un centrosinistra diviso in più anime. I cittadini saranno chiamati al voto il 24 e 25 maggio 2026, con possibile ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno.

La candidatura di Claudio Teodonno

Tra i candidati più accreditati emerge il nome di Claudio Teodonno, sostenuto dall’area vicina al Partito Democratico e appoggiato direttamente dall’ex sindaco ed ex senatore della Repubblica Vincenzo Cuomo, oggi assessore al governo del territorio e al patrimonio della Regione Campania. Con 711 preferenze ottenute già nel 2022 quando era candidato al Consiglio Comunale di Portici, la sua candidatura rappresenta la continuità amministrativa con l’esperienza di governo degli ultimi anni. La coalizione che lo appoggia, composta da otto liste, tra cui PD, Portici Libera, Portici nel Cuore, A Testa Alta, Lista Per e Europa Verde e la civica Il Cittadino, è riuscita a mantenere compatto il blocco dei principali protagonisti del consenso cittadino.

I nomi forti della coalizione

All’interno delle liste che sostengono Teodonno figurano infatti nomi che nel 2022 hanno raccolto risultati particolarmente significativi, come Florinda Verde con 1.003 preferenze, Riccardo Fernandes con 981 e Ciro De Martino con 1.108 voti personali. A rafforzare ulteriormente la coalizione c’è anche l’ingresso di Aldo Agnello, già candidato sindaco dell’area progressista alle scorse amministrative, oggi candidato consigliere nella lista Europa Verde a sostegno dello stesso Teodonno.

La sfida di Fernando Farroni

L’altro grande protagonista della sfida è Fernando Farroni, candidato sostenuto da una coalizione progressista alternativa al PD tradizionale. Farroni ha raccolto il sostegno del Movimento 5 Stelle, di Italia Viva e della lista di Mastella Noi di Centro e varie liste civiche per un totale di nove compagini, proponendosi come figura alternativa alla corazzata Teodonno-Cuomo. La sua coalizione ha infatti attratto figure che hanno sostenuto la precedente amministrazione Cuomo. A questo blocco si aggiungono le forze dell’opposizione storica, che conferma il sostegno di figure già radicate sul territorio come Iolanda Meglio.

Centrodestra diviso

Nel centrodestra, invece, la situazione appare più complessa e frammentata. Giovanni Ciaramella è il candidato sostenuto da Forza Italia, Lega e Prima Portici, che ha intercettato alcuni candidati provenienti da Fratelli d’Italia, tra cui Salvatore Bimonte e Martina Lago. La sua coalizione punta soprattutto a rafforzare la presenza del centrodestra nel consiglio comunale dopo anni di difficoltà elettorali in città.

Parallelamente corre anche Ione Abbatangelo, candidata sostenuta da Fratelli d’Italia, che può contare sul sostegno di Mauro Mori, già candidato sindaco nel 2022, oggi candidato consigliere nella lista del partito.

L’eredità politica di Vincenzo Cuomo

Un elemento centrale della campagna elettorale sarà anche l’eredità politica lasciata da Vincenzo Cuomo, figura dominante della politica cittadina negli ultimi vent’anni. Se da un lato parte dell’elettorato riconosce continuità amministrativa e stabilità, dall’altro cresce una domanda di rinnovamento che potrebbe favorire candidati alternativi. La parola tra dieci giorni passerà agli elettori e al responso delle urne.

Francesca Esposito

Amministrative 2026 Portici: le liste dei candidati consiglieri. Quattro in corsa per la fascia tricolore

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