L’appalto di oltre mezzo milione di euro, finanziato con fondi Pnrr, per la costruzione del nuovo asilo nido in piazzale Giovanni Paolo II a Santa Maria la Carità è stato revocato dal Comune.

La decisione è arrivata dopo il provvedimento della Prefettura di Frosinone nei confronti della società aggiudicataria, la Te.Vin srl, colpita da un’interdittiva antimafia.

Il Comune ha formalizzato la revoca nei giorni scorsi, al termine dell’iter amministrativo avviato subito dopo la comunicazione della Prefettura.

La svolta del 13 aprile

La svolta è arrivata il 13 aprile scorso, quando il Comune ha ricevuto la comunicazione della Prefettura di Frosinone con l’informazione antimafia interdittiva nei confronti della ditta incaricata.

Nel frattempo i lavori erano già partiti e l’ente aveva pagato all’impresa un anticipo del 20% del valore totale, come previsto dalla legge sugli appalti pubblici.

Il contratto, del valore di 521mila euro, era stato firmato nel giugno 2025, mentre la gara era stata assegnata nel dicembre 2024.

L’impedimento riguarda la possibilità per l’impresa di avere rapporti con la pubblica amministrazione quando emergono elementi considerati indicativi di possibili infiltrazioni criminali.

Sospensione dei lavori e iter amministrativo

Ricevuta la nota prefettizia, il Comune ha subito disposto la sospensione cautelare dei lavori e avviato la procedura per la risoluzione del contratto, concedendo alla società i tempi previsti dalla legge per presentare eventuali osservazioni e memorie difensive.

L’azienda aveva annunciato l’intenzione di impugnare il provvedimento davanti al Tar e di chiedere il controllo giudiziario.

Non essendo arrivate ulteriori comunicazioni entro i termini stabiliti, l’amministrazione ha chiuso la vicenda revocando definitivamente l’appalto.

Annullamento degli atti e cantiere

Sono stati annullati tutti gli atti relativi al primo stato di avanzamento dei lavori con il provvedimento adottato dal settore Lavori Pubblici.

È stato inoltre disposto lo sgombero del cantiere e affidata ai tecnici la verifica delle opere eventualmente già realizzate.

Le dichiarazioni del sindaco

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Giosuè D’Amora, che ha sottolineato il comportamento tenuto dall’ente durante l’intera procedura.

Il primo cittadino ha evidenziato come il Comune ha attivato subito tutti i passaggi previsti dalla normativa: “Gli uffici comunali hanno seguito scrupolosamente tutte le normative previste dalla legge, operando con la massima trasparenza e nel pieno rispetto delle procedure amministrative. Al momento dell’aggiudicazione della gara l’azienda risultava regolarmente iscritta nella white list e non vi erano elementi ostativi alla stipula del contratto”.

“Non appena è arrivato il provvedimento interdittivo sono state avviate le procedure previste dalla legge fino alla risoluzione del contratto. L’amministrazione ha sempre operato nella legalità e con senso di responsabilità istituzionale”.

“L’appalto è già stato riaffidato attraverso lo scorrimento della graduatoria. I lavori non subiranno eccessivi ritardi”, per concludere tutti i cittadini sono stati rassicurati dalle parole di D’Amora.

Lucia Pia Mandara