«I lavoratori dei chioschi e delle bancarelle devono tornare subito a lavorare, devono essere correttamente integrati nel piano di sviluppo della città». Lo dichiara Claudio D’Alessio, candidato a sindaco di Pompei alle prossime elezioni comunali, intervenendo sulla protesta degli operatori commerciali dell’area degli Scavi e del Santuario.

Da diciotto mesi, i lavoratori e le loro famiglie vivono una situazione drammatica, fatta di attese, promesse e totale incertezza sul proprio futuro lavorativo. «È inaccettabile che un settore così importante per l’economia turistica cittadina – sottolinea D’Alessio, che è stato sindaco tra il 2004 e il 2014 – sia stato lasciato senza risposte concrete e senza una prospettiva chiara. In questi mesi, abbiamo assistito soltanto a rinvii, annunci e rimbalzi di responsabilità tra enti».

«Una città come Pompei, che vive di turismo, non può permettersi improvvisazione e immobilismo amministrativo. Ricordo – prosegue D’Alessio – durante la mia amministrazione, di aver avuto la massima attenzione verso il comparto del turismo e verso tutte quelle attività che rappresentano un contatto tra la città e milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Gli operatori commerciali non possono essere considerati un problema, ma una risorsa da valorizzare e regolamentare con serietà».

D’Alessio sottolinea anche il ruolo strategico del Parco Archeologico: «Oggi gli Scavi di Pompei, grazie alla gestione dell’attuale Direttore, Gabriel Zuchtriegel, rappresentano un modello internazionale di valorizzazione culturale e turistica. Tuttavia, questo lavoro straordinario non sta trovando il necessario supporto da parte dell’amministrazione comunale, che avrebbe dovuto costruire un sistema cittadino capace di accompagnare e sostenere questa crescita».

«Pompei ha bisogno di una visione moderna, concreta e condivisa — conclude D’Alessio — capace di coniugare sviluppo turistico, decoro urbano, legalità e tutela del lavoro. Non si possono lasciare decine di famiglie senza risposte mentre la città continua a vivere di promesse mai mantenute».

Con D’Alessio anche Salvatore Caccuri, consigliere comunale, che spiega: «l’immobilismo della vecchia amministrazione, a scapito della buona fede dei cittadini, è stata una delle ragioni principali che mi ha portato a scegliere il nuovo progetto politico di D’Alessio. Dall’amministrazione uscente, in tutti questi mesi, non ho mai visto presentare un piano serio per i lavoratori dei chioschi e delle bancarelle. Si è andati avanti soltanto con annunci e rassicurazioni, mentre famiglie intere restavano senza lavoro e senza certezze. Pompei merita una politica che ascolti davvero chi vive e lavora sul territorio».

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