Il Napoli è la prima squadra a mettere il sigillo definitivo sulla corsa Champions nella domenica più calda del campionato. Gli uomini di Antonio Conte espugnano Pisa con un netto 3-0, conquistano matematicamente la qualificazione alla prossima Champions League e trasformano l’ultima giornata contro l’Udinese in una festa annunciata per il popolo azzurro. Alle spalle dei partenopei, invece, la bagarre resta apertissima e infiamma tutta la Serie A: la Juventus sprofonda dopo il ko interno contro la Fiorentina, mentre Roma e Milan si prendono la scena con vittorie pesantissime. Intanto il Como continua a inseguire un sogno europeo che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile.
Il Napoli non sbaglia: Pisa travolto e missione compiuta
A Pisa serviva una vittoria per evitare calcoli, attese e sguardi rivolti agli altri campi. Il Napoli ha risposto con autorità, dominando la partita e chiudendo la pratica già nel primo tempo grazie alle reti di McTominay e Rrahmani, prima del sigillo finale di Hojlund nel recupero.
All’Arena Garibaldi, i tifosi azzurri arrivati dalla Campania dopo oltre 500 chilometri hanno potuto liberare tutta la loro gioia al triplice fischio. La squadra di Conte ha mostrato maturità, controllo e superiorità tecnica, blindando aritmeticamente il secondo posto e il ritorno nella massima competizione europea.
La sfida contro l’Udinese dell’ultima giornata avrà così il sapore della celebrazione. Una passerella finale per omaggiare una squadra che, nonostante una stagione complicata dagli infortuni e dalle pressioni, è riuscita a centrare uno degli obiettivi più importanti dell’anno.
Conte riporta il Napoli nell’élite europea
La qualificazione conquistata a Pisa rappresenta anche la consacrazione del lavoro svolto da Antonio Conte, protagonista di una stagione vissuta spesso tra tensioni, aspettative altissime e momenti delicati.
Il tecnico azzurro è riuscito a ridare solidità e identità a una squadra che durante l’anno ha attraversato difficoltà evidenti, riportando il Napoli stabilmente ai vertici del campionato italiano. La risposta del gruppo è arrivata soprattutto nei momenti decisivi, come dimostrato dalla prestazione offerta contro il Pisa: aggressività, intensità e fame agonistica dal primo all’ultimo minuto.
Juventus nel caos: Fiorentina corsara e contestazione allo Stadium
Mentre Napoli festeggia, a Torino il clima è completamente opposto. La Juventus cade ancora, perde contro la Fiorentina e vede complicarsi in maniera pesantissima la corsa Champions.
Allo Stadium si consuma un’altra serata amara per i bianconeri. I gol di Ndour e Mandragora regalano alla Fiorentina una vittoria pesantissima e fanno precipitare la squadra allenata da Luciano Spalletti al sesto posto. Al termine della gara arrivano fischi assordanti dagli spalti, con i tifosi che contestano squadra e società dopo l’ennesimo passo falso di una stagione piena di delusioni.
La Juventus, che doveva vincere a tutti i costi, si ritrova ora con speranze ridotte al minimo e con il concreto rischio di dover ripartire dall’Europa League. Nemmeno il derby della Mole contro il Torino, all’ultima giornata, sembra poter cambiare il giudizio su un’annata considerata largamente insufficiente.
Roma travolgente nel derby: Olimpico in delirio
A Roma, invece, è esplosa la festa giallorossa. La squadra dei Friedkin domina il derby contro la Lazio e rilancia con forza le proprie ambizioni europee.
Lo Stadio Olimpico diventa una bolgia già nei primi minuti e la doppietta di Mancini indirizza rapidamente una sfida a senso unico. La Roma gioca con intensità, aggressività e personalità, schiacciando i biancocelesti e conquistando tre punti pesantissimi nella corsa Champions.
L’immagine simbolo della giornata arriva dopo il triplice fischio: tutta la squadra raccolta in cerchio intorno a Gian Piero Gasperini al centro del campo. Un gesto con cui il tecnico ha voluto mantenere alta la concentrazione in vista dell’ultimo ostacolo stagionale contro il Verona. Per una notte, però, la Capitale si colora completamente di giallorosso.
Milan, vittoria sofferta ma pesantissima a Genova
Anche il Milan resta pienamente dentro la corsa europea. I rossoneri soffrono contro il Genoa ma riescono a portare a casa una vittoria fondamentale che vale il ritorno al terzo posto in classifica.
A Marassi, la squadra di Massimiliano Allegri riesce a imporsi 2-1 grazie ai gol di Nkunku e Athekame, al termine di una partita complicata e combattuta fino agli ultimi istanti. L’allenatore rossonero ha dovuto attendere addirittura gli undici minuti di recupero prima di lasciarsi andare con il suo staff, scrollandosi di dosso settimane di critiche e tensioni.
Restano evidenti alcuni limiti nel gioco del Milan, ma la vittoria contro il Genoa permette ai rossoneri di tenere il proprio destino nelle mani. All’ultima giornata basterà battere il Cagliari per chiudere definitivamente il discorso Champions.
Il Como continua a sognare l’impresa
Tra le grandi protagoniste di questo finale di stagione c’è anche il Como di Cesc Fabregas, autentica rivelazione del campionato. La vittoria per 1-0 contro il Parma consente ai lombardi di restare agganciati al treno europeo e di continuare a coltivare un sogno che sembrava impensabile a inizio stagione.
L’ultima giornata metterà il Como davanti a un bivio clamoroso: il derby contro la Cremonese potrebbe infatti decidere contemporaneamente la corsa Champions e quella salvezza. Una partita ad altissima tensione, con una posta in palio enorme per entrambe le squadre.
Ultimi novanta minuti decisivi per la corsa europea
Con il Napoli già sicuro del proprio posto nella prossima Champions League, gli ultimi due pass disponibili verranno assegnati nell’ultima giornata di campionato.
Roma e Milan si presentano al traguardo con il vantaggio dell’entusiasmo e del destino nelle proprie mani. La Juventus, invece, è costretta a sperare in una combinazione favorevole dopo il pesantissimo ko contro la Fiorentina. E mentre il Como continua a inseguire la sua favola europea, il Napoli può già prepararsi alle notti di Champions: il ritorno tra le grandi d’Europa è ormai realtà.
Marco Celiberti









