Scavi di Pompei, guide turistiche: apertura al dialogo con la direzione del Parco Archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei si propone come un punto di incontro tra la memoria dell’antica città e le attuali sfide ambientali.

In occasione della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più importante iniziativa nazionale dedicata alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, in programma dal 6 al 21 maggio, il sito ospita un doppio appuntamento di rilievo internazionale dedicato all’agricoltura sostenibile, inclusione sociale e tutela della biodiversità.

Il programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile

L’iniziativa rientra nel programma promosso dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), che quest’anno coinvolge varie città italiane come Milano, Torino, Roma e Bari, oltre a Bruxelles. Le due giornate di eventi metteranno in luce le buone pratiche del territorio campano.

La Parvula Domus, la prima fattoria culturale e sociale realizzata all’interno di un sito UNESCO, ospita mercoledì 20 maggio, dalle 10:00 alle 13:00, un evento dedicato ai temi della sostenibilità.

La struttura, gestita dalla cooperativa sociale “Il Tulipano” e situata nell’anello verde del Parco Archeologico, accoglierà l’iniziativa con il patrocinio del Comune di Pompei.

L’incontro si articola in due momenti principali: una tavola rotonda, pensata come confronto tra realtà del territorio sui temi della sostenibilità ambientale e sociale e sulla costruzione di reti tra comunità locali; e una serie di workshop all’aperto.

Tra questi, laboratori creativi e motori, oltre ad attività esperienziali di ortodidattica e apicoltura didattica, prevista in concomitanza con la Giornata mondiale delle api.

Anche gli studenti del Liceo Classico “G.B. Vico” di Napoli e del Liceo “Pascal” di Pompei parteciperanno all’iniziativa, nell’ambito del percorso sperimentale TRED (Transizione Ecologica e Digitale).

Seconda giornata dedicata alla ricerca e all’agricoltura sostenibile

Il Parco Archeologico, in collaborazione con il CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria), dedica la seconda giornata, giovedì 21 maggio (dalle 10:00 alle 13:00), alla terra e alla ricerca scientifica. L’iniziativa si svolgerà nei campi sperimentali situati nell’area esterna al sito, al di fuori delle mura archeologiche.

Gli alunni dell’indirizzo Agraria dell’Istituto Superiore “M.P. Vitruvio” di Castellammare di Stabia saranno i protagonisti della giornata e, affiancati dagli esperti del CREA, prenderanno parte a un’attività formativa sui progetti di etnobotanica volti a contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

Recupero delle antiche colture e sostenibilità

La ricerca attualmente in corso a Pompei si concentra sul recupero delle antiche colture locali risalenti all’epoca arcaica. L’attenzione degli studiosi si concentra su varietà vegetali come farro, finocchio, ceci, cipolla e zucca, specie che nel tempo si sono adattate in modo naturale al microclima del territorio vesuviano e alle caratteristiche del suolo.

L’obiettivo del progetto è individuare e selezionare coltivazioni sempre più vicine a quelle storiche, valorizzandone la capacità di resistere e adattarsi alle attuali condizioni climatiche, così da favorire pratiche agricole più sostenibili e resilienti.

Le due giornate di attività confermano come la valorizzazione del patrimonio storico e la tutela dell’ambiente possano procedere insieme, con un ruolo centrale affidato alle nuove generazioni e alle scuole.

Lucia Pia Mandara