Su delega del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, è stato reso noto che nella serata dell’8 maggio scorso gli ufficiali di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giorgio a Cremano hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 66 anni, identificato con le iniziali B.A., ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata ai danni di ragazze minorenni.
Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, una delle vittime avrebbe meno di quindici anni.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.
L’indagine della Procura di Napoli
L’arresto in flagranza è il risultato di un’attività investigativa coordinata dalla Procura di Napoli e condotta dagli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano.
Le indagini avrebbero consentito di far emergere reiterati episodi di violenza sessuale che sarebbero stati commessi all’interno di una scuola di danza situata a San Giorgio a Cremano.
Secondo la ricostruzione investigativa, il sessantaseienne svolgeva lezioni individuali di musica con le sue allieve all’interno della struttura.
Le molestie durante le lezioni individuali
Gli episodi contestati sarebbero avvenuti nella saletta utilizzata per le lezioni di musica individuali.
Nel corso delle indagini sono state attivate intercettazioni ambientali audio-video. La visione in diretta delle registrazioni avrebbe consentito alla Polizia Giudiziaria di cogliere l’uomo nella flagranza del reato e di procedere all’arresto.
Successivamente il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
La posizione della scuola di danza
Secondo quanto precisato dagli investigatori, la scuola di danza è risultata estranea ai fatti oggetto dell’indagine.
L’autorità giudiziaria sottolinea inoltre che la misura cautelare applicata rappresenta un provvedimento emesso dal giudice su richiesta della Procura di Napoli e che nei confronti dell’indagato sono ammessi mezzi di impugnazione.
Il destinatario della misura cautelare è attualmente sottoposto a indagini preliminari e deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.









