Napoli, al via la rassegna finale dell’Accademia di performing arts del Teatro Augusteo

Da domenica 24 a venerdì 29 maggio si terrà a Napoli la rassegna finale degli allievi dell’Accademia di performing arts del Teatro Augusteo.

Gli spettacoli, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, andranno in scena presso il cinema teatro Pierrot di Ponticelli, in via Angelo Camillo De Meis 58, e al Teatro Augusteo di Napoli, in Piazzetta Duca d’Aosta 263.

La rassegna vedrà protagonisti gli allievi dell’anno accademico 2025/2026 impegnati nelle prove finali del percorso di recitazione, canto e danza.

“Quei magnifici anni ’60” apre la rassegna al teatro Pierrot

Il primo appuntamento è in programma domenica 24 maggio alle ore 18.30 al cinema teatro Pierrot di Ponticelli con lo spettacolo “Quei magnifici anni ’60”.

In scena Avallone Gabriele, Barbato Gabriele, Brontolone Irene, Capasso Andrea, Di Matola Serena, Giliberti Anna Antonia, Lanza Francesca, Noli Caterina, Petrone Gaetano, Scognamiglio Aurora e Serpini Viola.

La regia è affidata a Serena Stella, con Manuel Stabile maestro di recitazione, Alessio Mancuso maestro di musica e coreografie curate da Annarita Villacaro.

Lo spettacolo ripercorre uno dei decenni più significativi del Novecento attraverso racconti, scene recitate, canzoni e filmati d’epoca dedicati ai cambiamenti sociali, culturali e musicali degli anni Sessanta.

“Le fiabe rotte” al Teatro Augusteo

Martedì 26 maggio alle ore 20.30 il Teatro Augusteo ospiterà “Le fiabe rotte”.

Sul palco Barbato Irene, Calafiore Jasmine, Canonico Sara, De Gregorio Giulia, Fariello Federica, Lanza Giulia, Niccoli Agata, La Matta Giovanna Rita e Parente Francesca.

Il testo e la regia sono di Carlo Caracciolo, con Carlo Caracciolo e Ciro Villano maestri di recitazione, Luigi Nappi e Alfonsina Venosa maestri di musica e coreografie curate da Maria Avolio e Fortuna Capasso.

Lo spettacolo racconta la storia di sette ragazze delle fiabe dei Fratelli Grimm intrappolate in una stanza sospesa tra il mondo reale e le storie da cui sono state espulse.

“Le avventure di Pinocchio” in scena il 27 maggio

Mercoledì 27 maggio alle ore 19.30 andrà in scena “Le avventure di Pinocchio”.

Protagonisti dello spettacolo saranno Agovino Emma, Allodi Varriale Caterina, Arpaia Ginevra, Corrente Elisabetta, Corrente Francesca, Corvino Chiara, D’Abundo Giorgia, De Martino Raffaella Maria, Di Costanzo Madeleine, Gargiulo Emanuele, Giugliano Antonio Francesco, Grimaldi Antonia, Guarino Diletta, Maglione Antonio, Mottola Stefano Daniel, Polito Francesco, Venturini Sophia e Zarrella Antonino.

La regia è di Serena Stella, con Manù Squillante maestro di musica e coreografie di Annarita Villacaro.

Ispirato al romanzo di Carlo Collodi, lo spettacolo ripercorre il viaggio di crescita del celebre burattino tra incontri, errori, tentazioni e scoperte.

Omaggio al teatro musicale con “Chi è di scena?!”

Giovedì 28 maggio alle ore 20.30 sarà la volta di “Chi è di scena?!”.

Sul palco Caccavallo Carmen, D’Abundo Mariafrancesca, Daniele Andrea, De Chiara Sofia, Di Domenico Laura, Di Marzo Benedetta, Marino Antonio, Perna Francesca Nicole, Ruggiero Sophia, Salvia Nicole e Sorrentino Salvatore.

Anche in questo caso la regia è affidata a Serena Stella, con Manù Squillante maestro di musica e coreografie di Annarita Villacaro.

Lo spettacolo rappresenta un omaggio al teatro musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, autori della commedia musicale italiana.

Chiusura con “Comica Napulitana Historia”

La rassegna si concluderà venerdì 29 maggio alle ore 20.30 con “Comica Napulitana Historia”.

In scena Cola Francesco, Di Carluccio Benedetta, Esposito Roberta, Faticoso Rosanna, Grosso Giulia, Giangregorio Mariafrancesca, Izzo Emanuele, Larsson Greta Natasha, Riccio Annachiara, Russo Carlotta, Russo Fabio, Sorbo Giulia e Sorrentino Alessandro.

Testo e regia sono firmati da Ciro Villano, con Carlo Caracciolo e Ciro Villano maestri di recitazione, Luigi Nappi e Alfonsina Venosa maestri di musica e coreografie di Maria Avolio e Fortuna Capasso.

Lo spettacolo propone un percorso ironico e didattico dedicato alla storia di Napoli, raccontata attraverso le sue contraddizioni, le dominazioni straniere e il continuo desiderio di rinascita e giustizia.