Il PD locale prende le distanze dai consiglieri comunali finiti al centro delle tensioni interne e delle recenti inchieste. Nel mezzo della forte crisi politica e giudiziaria che sta interessando Torre Annunziata, la situazione si fa sempre più tesa.
Il segretario del circolo “Raffaele Di Sarno”, Ciro Passeggia, con un comunicato breve ma dal peso politico evidente, rivendica una presa di distanza che definisce “lungimirante” rispetto alla linea seguita negli ultimi mesi dal gruppo consiliare del partito.
Le tensioni interne nel partito
Passeggia, nel documento diffuso dal circolo cittadino, ricostruisce le tensioni interne emerse nel Partito Democratico di Torre Annunziata. Il segretario sottolinea come la minoranza congressuale, composta dalle due assessore in quota Pd e dalla maggior parte dei consiglieri comunali, con la sola eccezione di Antonietta Colletto, abbia deciso di autosospendersi dagli organismi dirigenti del partito.
La scelta sarebbe maturata in seguito al dissenso rispetto alle posizioni critiche espresse dal segretario sulle nomine effettuate dal sindaco Corrado Cuccurullo e su alcune attività dell’amministrazione comunale.
Passaggio che arriva in un momento delicato per Palazzo Criscuolo, che nelle ultime settimane è stato travolto dalle dimissioni del sindaco, dall’inchiesta sui rimborsi ai consiglieri comunali e tensioni istituzionali con la Procura.
Il caso Fabio Giorgio e le indagini
Richiamata anche la posizione dell’ex capogruppo Pd Fabio Giorgio, coinvolto nell’inchiesta della Guardia di Finanza insieme all’altro esponente dem Gaetano Ruggiero. Passeggia evidenzia che, già da ottobre 2025, lo stesso Giorgio avrebbe aderito alla minoranza interna che aveva preso le distanze dal segretario del circolo.
Un passaggio che oggi assume un significato politico più marcato alla luce delle indagini in corso e delle tensioni maturate negli ultimi mesi all’interno del Partito Democratico oplontino.
L’evoluzione dei rapporti e la chiusura
Fabio Giorgio, inizialmente considerato vicino alla linea di Passeggia, in una prima fase era in una posizione di sostegno rispetto al segretario.
Successivamente, con l’intensificarsi delle critiche rivolte da Passeggia all’amministrazione Cuccurullo sulle scelte politiche e amministrative, il capogruppo dem si è progressivamente allineato agli altri consiglieri comunali del partito, prendendo le distanze dal segretario cittadino e dalle sue posizioni critiche.
Passeggia termina il documento, pur evitando riferimenti diretti all’inchiesta giudiziaria, con un richiamo al “principio della presunzione di innocenza fino a prova contraria”.
Il senso della nota politica però resta marcato, sottolineare la differenza netta rispetto al gruppo consiliare che negli ultimi mesi aveva contestato la linea del circolo cittadino.
Lucia Pia Mandara









