Provvedimenti pesanti dopo i disordini registrati durante la VI tappa del Giro d’Italia 2026 “Paestum-Napoli”. Il Questore di Napoli ha infatti emesso due DASPO della durata di due anni nei confronti di un 19enne e di un 21enne ritenuti responsabili di condotte pericolose che avrebbero messo a rischio il regolare svolgimento della gara ciclistica.

I provvedimenti sono stati istruiti e predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, a seguito degli accertamenti condotti dagli agenti del Commissariato di Nola, che avevano già denunciato i due giovani per una serie di reati legati alla sicurezza pubblica durante manifestazioni sportive.

La condotta contestata durante la tappa del Giro

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i fatti si sarebbero verificati lungo via Nazionale delle Puglie, nel territorio di San Vitaliano (Napoli), al passaggio del gruppo dei ciclisti in gara. In quel momento i due giovani avrebbero invaso improvvisamente il percorso, entrando nella carreggiata riservata alla competizione.

Un comportamento ritenuto particolarmente grave dagli investigatori, perché avrebbe non solo ostacolato la marcia degli atleti, ma anche creato una situazione di concreto pericolo per l’intero gruppo in corsa e per il pubblico presente ai bordi della strada.

Spinte ai ciclisti e rischio cadute

Dalle indagini emergerebbe inoltre che i due avrebbero anche spintonato alcuni corridori, con l’intento di destabilizzarne la corsa e provocarne la caduta. Un’azione che, secondo gli inquirenti, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, considerando l’elevata velocità del gruppo e la dinamica tipica delle gare ciclistiche su strada.

Gli agenti del Commissariato di Nola hanno contestato ai due giovani diversi reati, tra cui pericolo per l’incolumità pubblica durante manifestazioni sportive, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e tentate lesioni personali.

Il provvedimento del Questore

Alla luce degli elementi raccolti, il Questore di Napoli ha disposto nei confronti dei due il divieto di accesso a tutti gli eventi sportivi per due anni, una misura preventiva volta a tutelare la sicurezza delle manifestazioni e a prevenire ulteriori comportamenti analoghi.

Il DASPO rappresenta uno degli strumenti più severi previsti dall’ordinamento per contrastare episodi di violenza o comportamenti pericolosi in occasione di eventi sportivi, anche quando non si tratta di competizioni calcistiche ma di grandi manifestazioni su strada come il Giro d’Italia.

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