“Fiume Madre” al Liceo Severi di Castellammare di Stabia

Ottimo il riscontro per la tappa stabiese del viaggio del docufilm che racconta l’opera di risanamento ambientale del fiume Sarno nelle scuole del territorio sarnese vesuviano

Prosegue il viaggio nelle scuole del territorio sarnese-vesuviano del docufilm “Fiume Madre” del regista Giuseppe Alessio Nuzzo. L’obiettivo è sensibilizzare studenti e studentesse sui temi della tutela ambientale e della gestione responsabile delle risorse idriche. L’iniziativa, promossa da Ente Idrico Campano insieme a Gori e all’esperto di risanamento ambientale Carmine Ferrara, nasce dal desiderio di trasformare il successo del risanamento del fiume Sarno in un’occasione educativa concreta.

“Essere qui per raccontare questo intervento di portata storica è bellissimo” ha dichiarato il sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza. “Una delle conseguenze del risanamento del fiume Sarno è stata la ritrovata balneabilità del litorale stabiese dopo più di cinquanta anni. Il mare restituito, mi piace dire. Più di 50.000 metri quadrati di spiaggia che ho voluto mantenere libera e gratuita al servizio dei cittadini che stiamo attrezzando con le necessarie infrastrutture. Un’opera di welfare comunale”.

All’evento hanno partecipato per l’Ente Idrico Campano il presidente Luca Mascolo e il coordinatore dell’ambito distrettuale Sarnese Vesuviano Raffaele Coppola, per Gori l’ing. Federica Mancieri responsabile attuazione portfolio Gori, oltre all’esperto di riqualificazione ambientale dott. Carmine Ferrara, al sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza.

“Per noi il servizio idrico ha un valore di rigenerazione, di rinascita” dice Raffaele Coppola coordinatore dell’ambito distrettuale Sarnese Vesuviano. “Il risanamento ambientale del fiume Sarno ne è la prova lampante. Ogni euro investito sul servizio idrico integrato ha un valore rigenerazione del territorio e delle comunità che lo abitano”.

“Attraverso il programma Energie per il Sarno, ormai alle fasi finali, stiamo completando un grande percorso di risanamento ambientale frutto di un lavoro lungo, complesso e costruito grazie alla sinergia con istituzioni e comunità. Portare questo racconto nelle scuole ha un valore immenso, perché ci consente di coinvolgere i giovani e renderli protagonisti di una trasformazione reale, condividendo non soltanto i risultati raggiunti, ma anche l’aspetto ambientale e sociale di opere che stanno cambiando il volto del nostro territorio” dichiara Federica Mancieri, responsabile attuazione portfolio di Gori.

“L’esperienza del risanamento del fiume Sarno – conclude il presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo – rappresenta oggi un modello concreto di collaborazione istituzionale e di visione condivisa, capace di incidere profondamente sulla qualità della vita di un intero territorio e di oltre mezzo milione di cittadini. Raccontare questo percorso nelle scuole significa trasmettere ai giovani il valore dell’impegno collettivo, della tutela ambientale e della responsabilità civica, affinché possano diventare protagonisti consapevoli del cambiamento futuro. Come Ente Idrico Campano siamo fieri di essere stati promotori di questo ciclo di incontri nelle scuole, perché crediamo che il risanamento ambientale non sia soltanto un’opera infrastrutturale, ma anche un percorso culturale ed educativo. Oggi siamo a Castellammare di Stabia, una città simbolo di questa rinascita. Proprio qui il lavoro svolto sul Sarno ci ha consentito nel 2024, di restituire la balneabilità dopo ben 51 anni di attesa. Un risultato storico che dimostra come investimenti, programmazione e sinergia tra istituzioni possano davvero cambiare il volto dei territori”.

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