Svolta importante nelle indagini sull’incendio che il 17 febbraio ha distrutto il Teatro Sannazaro di Napoli. È stato fissato per il 27 maggio alle ore 10, all’interno della struttura di via Chiaia 156, un accertamento tecnico irripetibile sui reperti recuperati dalle macerie del rogo, con particolare attenzione alle aree del palco e del sottopalco.
Proprio queste zone sono ora al centro dell’attività investigativa, che punta a ricostruire il possibile punto di innesco e l’origine delle fiamme che hanno devastato il teatro.
Obiettivo dell’accertamento tecnico
Scrivono gli inquirenti che l’obiettivo è «individuare il luogo, le cause e il mezzo di attivazione del fuoco che ha consentito il propagarsi delle fiamme fino al verificarsi dell’incendio».
Un quadro ancora non definito, che ha portato la Procura a notificare un atto di garanzia per consentire ai due indagati di nominare consulenti tecnici e partecipare alle attività peritali relative al rogo avvenuto il 17 febbraio in via Chiaia.
Indagati e posizione della Procura
Sul fronte giudiziario, nelle ultime settimane è arrivata una svolta: il fascicolo, inizialmente aperto contro ignoti, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex gestore della struttura e di un operaio addetto alla manutenzione. Entrambi risultano indagati per incendio colposo.
Secondo gli inquirenti si tratta di un atto dovuto in vista degli accertamenti tecnici non ripetibili. Al momento non emergono ipotesi di dolo: l’ipotesi al vaglio resta quella di un evento accidentale legato alla gestione e alla manutenzione dell’immobile.
Attività peritale e fase operativa
L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Mario Canale sotto la supervisione del procuratore aggiunto Antonio Ricci. All’accertamento, che si svolgerà alle ore 10 del 27 maggio, parteciperanno magistrati, vigili del fuoco e consulenti delle parti, con possibilità per tutti i soggetti coinvolti di nominare propri tecnici.
La fase successiva sarà interamente peritale: si procederà alla rimozione graduale delle macerie e all’analisi dei reperti per individuare eventuali tracce utili a risalire al punto di innesco o al materiale che ha originato le fiamme. Le operazioni seguiranno un approccio scientifico e per step.
Danni, parti offese e sviluppi dell’inchiesta
Il rogo ha distrutto uno dei luoghi simbolo della vita teatrale napoletana e ha avuto effetti anche sugli edifici circostanti, con disagi per i residenti esposti a fumo, cenere e residui della combustione. Le parti offese sono sette, tra residenti e amministratori di condomini limitrofi.
Tra le parti offese figura anche il Ministero della Cultura, indicato dalla Procura e rappresentato dall’Avvocatura distrettuale dello Stato, che negli ultimi mesi ha manifestato interesse per un percorso di recupero e ricostruzione del teatro.
La vicenda ha avuto un forte impatto anche su chi gestiva la struttura, coinvolto nelle attività di tutela e rilancio del Sannazaro insieme ad altri soggetti del panorama culturale cittadino.
Sul piano investigativo, l’inchiesta segna una svolta: dopo una prima fase contro ignoti, l’attenzione si concentra ora sugli ambienti del palco e del sottopalco, in attesa dell’esito degli accertamenti tecnici e del confronto tra consulenze di parte.
Incendio devastante al Teatro Sannazaro a Napoli: crolla la cupola, Chiaia avvolta dal fumo
Lucia Pia Mandara








