Condanna a quattro anni di reclusione per un medico ginecologo di Cava de’ Tirreni, riconosciuto colpevole di violenza sessuale ai danni di una paziente durante una visita specialistica. La sentenza è stata emessa dal III Collegio del Tribunale di Nocera Inferiore, al termine del processo di primo grado che ha ricostruito quanto sarebbe accaduto nell’estate del 2024 all’interno dello studio del professionista.

I giudici hanno escluso l’aggravante contestata dalla Procura e si sono riservati novanta giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza. Solo dopo sarà possibile conoscere nel dettaglio il percorso logico che ha portato alla decisione e le valutazioni compiute dal collegio giudicante sui fatti contestati.

La denuncia della paziente e l’inchiesta

L’indagine prese avvio dopo la denuncia presentata da una donna di 35 anni, già paziente del medico in passato. Secondo il racconto fornito agli investigatori, la visita si sarebbe trasformata in un episodio traumatico caratterizzato da palpeggiamenti nelle parti intime e da presunti apprezzamenti espliciti pronunciati dal professionista durante il controllo medico.

La donna sostenne di essersi trovata improvvisamente in una situazione di forte disagio e tensione, tanto da interrompere la visita e lasciare rapidamente lo studio. Nei giorni successivi avrebbe raccontato l’accaduto prima a un avvocato amico di famiglia, poi al marito e infine a un centro antiviolenza di Cava de’ Tirreni, decidendo successivamente di formalizzare la denuncia.

Il processo e le versioni contrapposte

Nel corso del dibattimento, la donna ha confermato davanti ai giudici la versione già fornita in sede di denuncia, rispondendo alle domande del Tribunale e ribadendo le accuse nei confronti del professionista.

Una ricostruzione che, già nella fase cautelare, il gip aveva ritenuto coerente e priva di contraddizioni. Di segno completamente opposto, invece, la linea difensiva dell’imputato, che ha sempre respinto ogni accusa negando qualsiasi comportamento violento o inappropriato durante la visita.

Il medico, difeso dall’avvocato Teresa Sorrentino, potrà ora impugnare la sentenza davanti alla Corte d’Appello dopo il deposito delle motivazioni.

La richiesta della Procura e la sospensione dall’attività

Nel corso della requisitoria, la Procura di Nocera Inferiore aveva chiesto una condanna superiore ai sei anni di reclusione. Parallelamente al procedimento penale, il professionista era stato anche sospeso dall’attività medica per un anno.

La parte civile, assistita dall’avvocato Carla Maresca, ha sostenuto nel processo la ricostruzione della vittima, ritenendo credibile il racconto della paziente sin dalle prime fasi dell’inchiesta.

Ora l’attenzione si concentra sulle motivazioni della sentenza, attese entro novanta giorni, che chiariranno gli elementi ritenuti decisivi dal Tribunale per arrivare alla condanna del ginecologo.

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