Dopo la visita a Pompei per il suo primo anniversario di pontificato, Papa Leone XIV è tornato in Campania scegliendo Acerra, nel cuore della Terra dei Fuochi, simbolo di una delle più gravi ferite ambientali del Paese.

Un messaggio intenso, segnato dal dolore ma anche dalla speranza, quello pronunciato dal Pontefice nel Duomo della città davanti ai familiari delle vittime dell’inquinamento, ai vescovi e ai rappresentanti delle comunità locali. Parole forti e profonde, destinate a lasciare un segno nella memoria di tutti.

Il dolore delle vittime dell’inquinamento

“Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”.

Il riferimento è ai territori tra le province di Napoli e Caserta, segnati dagli sversamenti illegali e dai roghi di rifiuti tossici che hanno devastato l’ambiente e messo a rischio la salute dei cittadini.

L’appello alla responsabilità collettiva

Un appello rivolto alle istituzioni, ai cittadini e alla comunità ecclesiale, invitati da Papa Leone XIV a una responsabilità condivisa per il futuro del territorio.

Il Pontefice ha esortato tutti a scegliere la giustizia e a difendere la vita, ricordando che il bene comune deve avere più valore degli interessi personali e dei vantaggi di pochi.

Parole severe anche contro una mentalità fatta di privilegi, arroganza e mancanza di responsabilità, che secondo il Papa ha causato enormi danni a questa terra.

Il riconoscimento ai “pionieri” dell’ambiente

Il Pontefice ha reso omaggio, definendo “pionieri”, anche a tutti coloro che negli anni hanno denunciato il disastro ambientale, spesso ignorato o sottovalutato. Papa Leone XIV ha voluto riconoscere il coraggio delle associazioni ambientaliste e dei cittadini che hanno fatto emergere una realtà a lungo nascosta.

Nel suo intervento ha poi ricordato l’importanza di proteggere il creato con attenzione e responsabilità, mettendo in guardia contro ogni forma di profitto ottenuto a discapito di terra, acqua e aria.

La conversione ecologica e sociale

Leone XIV ha rilanciato con forza il tema della conversione ecologica e sociale, proprio nel giorno dell’undicesimo anniversario della Laudato si’, invitando a superare modelli economici fondati sul consumismo e sullo sfruttamento senza limiti delle risorse.

“Quanti rifiuti, quanto spreco, quanti veleni sono venuti da un modello di crescita che ci ha come stregato, lasciandoci più malati e più poveri”, ha affermato il Pontefice. Da qui il richiamo a costruire “un’economia meno individualistica e un sistema meno consumistico”, basati sulle relazioni umane, sulla tutela del bene comune e sul rispetto del territorio.

Una visita dal forte valore simbolico

Rappresenta così la visita ad Acerra un momento dal forte valore simbolico e istituzionale, non solo per la scelta di un territorio segnato dall’emergenza ambientale, ma anche per la rinnovata attenzione della Chiesa verso comunità che da anni chiedono giustizia, bonifiche e verità.

“Una regione di cui nessuna ingiustizia può cancellare la bellezza”, ha ricordato il Pontefice, lasciando un messaggio che in Campania risuona come un invito alla responsabilità, alla memoria e alla speranza di un futuro migliore.

Lucia Pia Mandara