Torre Annunziata, la giunta rimette le deleghe e chiede a Cuccurullo di ritirare le dimissioni

La giunta comunale di Torre Annunziata ha rimesso le deleghe nelle mani del sindaco dimissionario Corrado Cuccurullo, chiedendogli contestualmente di restare alla guida della città.

La decisione è contenuta in un documento firmato dagli assessori comunali nelle ultime ore disponibili prima della scadenza dei venti giorni previsti dalla legge per l’eventuale revoca delle dimissioni del primo cittadino.

Nel documento gli assessori definiscono Cuccurullo «l’uomo giusto» e invitano il sindaco a ritirare le dimissioni per continuare il proprio mandato amministrativo.

La crisi istituzionale e gli ultimi sviluppi

L’atto politico arriva nel pieno della crisi istituzionale apertasi dopo le dichiarazioni del procuratore Nunzio Fragliasso durante l’abbattimento di Palazzo Fienga, a cui hanno fatto seguito le dimissioni del sindaco e gli ultimi sviluppi giudiziari che hanno coinvolto Palazzo Criscuolo.

Nel testo gli assessori precisano che la scelta di rimettere le deleghe assessoriali non rappresenta «in alcun modo un gesto di tradimento della fiducia ricevuta», né una forma di contrasto o sfiducia nei confronti dell’azione politica portata avanti dal sindaco Cuccurullo.

La richiesta di una nuova fase amministrativa

Gli esponenti della giunta spiegano di essere rimasti in carica fino a questo momento per garantire la funzionalità minima della macchina amministrativa e assicurare i servizi essenziali ai cittadini.

Allo stesso tempo, ritengono necessario rimettere il mandato nelle mani del sindaco per consentirgli di valutare l’opportunità di ricostituire una nuova squadra di governo cittadino, anche tecnica.

Nel documento viene inoltre evidenziato il clima vissuto dalla città nelle ultime settimane. Gli assessori parlano infatti di una comunità che vede ancora una volta il proprio nome associato «al cancro sociale della criminalità», sottolineando la necessità di aprire una nuova fase di rinnovamento politico e istituzionale.

L’appello al sindaco e al consiglio comunale

Nel testo viene riconosciuta al sindaco «assoluta discrezionalità» nella scelta di una futura squadra di governo, libera da qualsiasi vincolo.

Gli assessori rivolgono anche un appello al consiglio comunale e alle forze politiche cittadine affinché vi sia «uno scatto di dignità» e uno slancio di coesione e unità di intenti.

«Al centro, una sola priorità: la comunità; un solo obiettivo: la città e la sua rinascita», si legge nel documento firmato dagli assessori.

Nel finale arriva l’invito esplicito a ritirare le dimissioni. «Questo è il tempo. Altro, non ce ne sarà», scrivono gli esponenti della giunta, chiedendo a Corrado Cuccurullo di tornare «a prendere tra le mani il timone della città».

L’appello arriva nelle ultime ore disponibili prima della scadenza del termine utile per un eventuale ripensamento del primo cittadino.