La Juve Stabia è diventata un caso nazionale: un club di Serie B gestito dallo Stato dopo il sequestro delle quote, con una piazza calda, e un valore sportivo che non passa inosservato.

Gli amministratori giudiziari Scarpa e Ferrara stanno lavorando in un contesto delicatissimo: garantire continuità, evitare speculazioni e consegnare la società a un soggetto solido prima della scadenza del 16 giugno, quando serviranno garanzie economiche immediate per l’iscrizione.

Il margine è ridotto: entro fine maggio va individuato il nuovo proprietario, altrimenti la corsa diventa un rischio.

Si rincorrono varie rumors e indiscrezioni su potenziali interessati nelle ultime settimane, da un gruppo svizzero attivo nel settore immobiliare e hospitality, che avrebbe chiesto accesso ai documenti ad un imprenditore italiano con attività nel food & beverage, considerato economicamente affidabile. Gli stessi avrebbero dato disponibilità a coprire i costi di iscrizione, stimati tra 4 e 5 milioni tra fideiussioni, stipendi e pendenze.

Nell’ambiente stabiese inoltre circolano nomi importanti come MSC Crociere e la famiglia Aponte, gruppi industriali come La Doria, e cordate legate a Gerli, Guerri e Scuderi.

Ad oggi, però, sono tutti voci in fieri e gli unici a cui riferirsi come gestori del club sono gli amministratori giudiziari, che stanno lavorando al massimo per finallizare le trattative in corso con i soggetti interessati, dando priorita’ a chi abbia progetti solidi di media-lunga durata con investimenti nel club nei prossimi cinque anni.

Il fattore tempo potrebbe essere la vera minaccia a cui far fronte. La Juve Stabia non rischia per mancanza di acquirenti, ma per mancanza di tempo. La gestione statale garantisce stabilità, ma non può sostituire un proprietario quando si tratta di iscrivere la squadra al campionato.

Il 16 giugno è una linea rossa, in quanto servono la fideiussione per serie, coperture finanziare e una governance definita per la società stabiese. Gli amministratori hanno un compito chiaro: chiudere la cessione entro poche settimane, evitando che la burocrazia diventi un ostacolo più grande della crisi societaria.

La tifoseria, reduce da due stagioni straordinarie, vive sospesa tra orgoglio e paura. La squadra ha dimostrato di valere la categoria, ma ora c’è da concretizzare efficacemente lo step più importante per mettere in sicurezza società e titolo sportivo.

Il parco calciatori della Juve Stabia è per la maggior parte di proprietà del club e risulta valorizzato dopo l’ultima annata, conclusasi solo in semifinale playoff contro il Monza.

Lo staff tecnico con il ds Lovisa e mister Abate potrebbe continuare nel progetto qualora ci fosso il giusti budget per assicurare un orizzonte sportivo dai fulgidi presupposti per i colori gialloblù.

Domenico Ferraro