Domani al Maradona alle ore 18 non è una semplice ultima giornata. È una fine e un inizio insieme: il Napoli saluta Antonio Conte dopo una stagione intensa, spesso complicata, ma chiusa con il ritorno in Champions League. Un traguardo che restituisce respiro al club e che permette di guardare al futuro con ambizione.

L’Udinese arriva invece senza obiettivi, con la salvezza già archiviata e la possibilità di giocare libera mentalmente. Una condizione che può rendere i friulani imprevedibili, ma che non cambia la narrativa principale: tutto ruota attorno all’addio di Conte e al nuovo corso che sta per aprirsi.

Ultime news dalle squadre

Conte vuole chiudere bene, davanti a un Maradona che si prepara a un saluto caloroso. La squadra ha lavorato su un undici molto simile a quello delle ultime settimane, con l’obiettivo di mantenere ritmo e intensità.

Probabile formazione Napoli con il 3-4-2-1: Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; De Bruyne, Alisson Santos; Hojlund. Le indicazioni della vigilia parlano di un gruppo concentrato e desideroso di regalare a Conte un’uscita all’altezza del percorso fatto insieme.

Probabile formazione Udinese con il 3-5-2: Okoye; Perez, Bijol, Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Atta, Zemura; Thauvin Davis, Burska. La squadra friulana arriva invece senza pressioni e potrebbe concedersi qualche variazione nell’undici iniziale, dando spazio a chi ha giocato meno.

Le quote del match

Partita aperta dove ci potrebbero essere vari gol: gol è bancato a 1.95, over 2.5 a 1.85. L’1 del Napoli è dato a 1.50. Una sorpresa per il colpaccio: parziale/finale 1/2.

Il tema caldo: chi sarà il nuovo allenatore del Napoli?

Con l’addio di Conte, il Napoli ha già avviato i contatti per il nuovo ciclo. Le figure valutate dal club rispondono a profili diversi per filosofia e gestione, ma tutti accomunati da un punto: continuità europea e valorizzazione della rosa.

Quali i possibili nomi sul tavolo?

  • Vincenzo Italiano, in primis, apprezzato da ADL per il gioco propositivo e la capacità di costruire identità.
  • Raffaele Palladino, giovane, moderno, ideale per un progetto tecnico a medio-lungo termine.
  • Fabio Grosso, giovane della nouvelle vogue, dalle idee innovative con tanta gavetta in B
  • Maurizio Sarri, suggestione difficile, ma stimato per mentalità e modello di gioco. Attualmente in pole ci sarebbe l’Atalanta.
  • Max Allegro, tecnico di grande esperienza ma difficilmente il Milan lo lascerà andare, anche se eventuali colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.

Il club vuole chiudere entro fine maggio per programmare mercato, ritiro e struttura tecnica.

Domenico Ferraro