AGGIORNAMENTO
Nel pomeriggio nuovo caso di passione per la fotografia da parte dei cittadini pompeiani. Purtroppo c’è poco da scherzare, ma solo da registrare un secondo caso di scheda fotografata dopo aver espresso il voto. Dalle prime notizie giunte in redazione si tratterebbe di una replica del primo fatto registrato in tarda mattinata con gli stessi protagonisti sulla scheda. Il fatto sarebbe avvenuto nella periferia sud di Pompei, nella Sezione 13, nel plesso della scuola primaria di Messigno.
Primo giorno di voto per le amministrative che vedono impegnati ben 88 comuni in Campania. Anche a Pompei una prima mattinata, caldissima e assolata, che ha visto i seggi aprirsi su tutto il territorio comunale e in breve raggiunti dai i primi votanti.
Affluenza buona nelle sezioni del centro della cittadina mariana, voci non confermate parlano di un altissimo 30% di elettori recatisi alle urne. E fin qui tutto nella norma o quasi, ma ecco che poco dopo le 13,00 la notizia che speravamo proprio di non dover riportare è arrivata alla nostra redazione: classico voto fotografato nelle sezione numero 6.
Nella sezione in questione, allocata nella scuola “Maiuri” c’è stato l’intervento degli agenti di Polizia presenti proprio per la tornata elettorale presso i seggi cittadini.
Da fonti attendibili abbiamo appreso che durante le operazioni di voto, mentre un avente diritto, un uomo di 50 anni, era nella cabina per esprimere la sua preferenza, gli scrutatori avrebbero udito il classico click dell’otturatore della macchina fotografica di un telefono. Nonostante il pronto richiamo da parte del seggio a non usare il telefono cellulare per scattare foto alla scheda, la persona avrebbe continuato la sua irregolare operazione di voto. Solo a questo punto sarebbero stati chiamati gli agenti che avrebbero sequestrato il telefonino alla persona indicata dagli ufficiali di voto presenti nel seggio e testimoni del chiaro scatto telefonico.
Dal controllo effettuato dagli agenti, nella galleria fotografica del cellulare era presente la foto di una scheda elettorale che, stando a quanto riferitoci riportava i nomi dei candidati De Angelis e Solimeno, con barrato anche il nome del candidato sindaco Giuseppe Tortora.
La faccenda però sembra ingarbugliarsi ulteriormente perchè nel frattempo la scheda fotografata, sarebbe stata comunque imbucata nell’urna, creando a questo punto non poche difficoltà a scrutatori e presidente.
Nel frattempo, sempre stando alle informazioni raccolte, sarebbe stato avvistato il magistrato di turno, mentre il presidente di seggio starebbe contattando l’ufficio elettorale del Comune.
Il voto in ogni caso dovrebbe essere valido in quanto la violazione della normativa che tutela la libertà del voto, principio fondamentale del sistema democratico italiano, starebbe nell’aver fotografato la scheda. Certo il voto dovrebbe essere segreto, mentre in questo caso i componenti del seggio sanno esattamente l’identità di chi ha espresso quel voto. Al momento si attendono ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.
Filippo Raiola









