Comunali 2026, Campania osservata speciale: affluenza in calo, sale l’attesa per Pompei, Salerno e Avellino

Seggi aperti fino alle 15 per le Comunali 2026. Affluenza in calo in tutta Italia. In Campania riflettori su Salerno con il ritorno di Vincenzo De Luca e sulla sfida di Avellino

Seggi riaperti questa mattina fino alle 15 per il secondo e ultimo giorno delle elezioni amministrative che coinvolgono 748 Comuni italiani e oltre 6 milioni e mezzo di elettori.

In Campania l’attenzione è concentrata soprattutto su Salerno e Avellino, due piazze considerate strategiche anche in chiave politica nazionale.

Elezioni comunali 2026
Comunali 2026, Campania osservata speciale: affluenza in calo, sale l’attesa per Pompei, Salerno e Avellino

Il dato dell’affluenza registra una flessione quasi ovunque. Alla chiusura della prima giornata di voto, domenica sera alle 23, si era recato alle urne il 46,3% degli aventi diritto, circa quattro punti in meno rispetto alla precedente tornata elettorale negli stessi Comuni.

In Campania, però, Salerno rappresenta un’eccezione significativa. Qui l’affluenza è rimasta sostanzialmente stabile rispetto a cinque anni fa, attestandosi al 49,9%. Un dato che conferma l’interesse attorno alla candidatura di Vincenzo De Luca, pronto a tornare nella corsa per Palazzo di Città dopo gli anni trascorsi alla guida della Regione Campania.

La sfida salernitana è una delle più osservate dell’intera tornata amministrativa

La sfida salernitana è una delle più osservate dell’intera tornata amministrativa. De Luca si presenta sostenuto da liste civiche, mentre il centrosinistra si muove in ordine sparso. Una partita che potrebbe avere riflessi anche sugli equilibri futuri dell’area progressista in Campania.

Riflettori puntati anche su Avellino, altro capoluogo campano chiamato al voto, in una competizione che si preannuncia equilibrata e destinata a misurare la tenuta delle coalizioni tradizionali e delle liste civiche.

Elezioni 2026
La sfida salernitana è una delle più osservate dell’intera tornata amministrativa

Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi, prevista alle 15. Già nel tardo pomeriggio sono attesi i primi risultati definitivi nei Comuni sotto i 15mila abitanti e le indicazioni più chiare nei centri maggiori. Nei Comuni sopra i 15mila abitanti, se nessun candidato supererà il 50% più uno dei voti, si tornerà alle urne per il ballottaggio il 7 e 8 giugno.

A livello nazionale, le sfide più seguite restano Venezia, Reggio Calabria e Salerno, considerate un primo banco di prova politico dopo i recenti referendum e in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nazionali.