Boscoreale, legalità tra i banchi: studenti protagonisti di un processo simulato nel nome del giudice Livatino

All’istituto Castaldi-Rodari una giornata dedicata alla legalità con i procuratori Airoma e Fragliasso, la piantumazione dell’Albero della Legalità e il coinvolgimento diretto degli studenti

Una mattinata intensa, partecipata e ricca di significato quella che si è svolta martedì 26 maggio presso l’Istituto Comprensivo Castaldi-Rodari di via Passanti, a Boscoreale, dove studenti, istituzioni e magistrati si sono ritrovati per l’iniziativa dal titolo “Giustizia in crescita: ragazzi in aula per la Legalità”.

L’evento ha rappresentato un momento di confronto concreto sui temi della giustizia, del rispetto delle regole e della responsabilità personale, mettendo al centro proprio i giovani e il loro ruolo nella costruzione di una società più consapevole.

Determinante l’organizzazione della giornata, promossa dalla Pro Loco Villa Regina insieme all’istituto scolastico. In particolare, l’iniziativa è stata curata dalla vicepresidente della Pro Loco, l’avvocato Paola Buono, e dall’avvocato Michele Riggi, che hanno lavorato in sinergia con la dirigenza scolastica e con i docenti dell’istituto per dare vita a un appuntamento dedicato alla cittadinanza attiva.

Alla manifestazione hanno preso parte il procuratore capo del Tribunale di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, e il procuratore capo del Tribunale di Napoli Nord, Domenico Airoma. Presenti anche il sindaco di Boscoreale Pasquale Di Lauro, l’assessore alla legalità Maria Giuseppina D’Aquino e il dirigente scolastico Agnese Iaccarino.

Il processo simulato e il confronto con gli studenti

Cuore della manifestazione è stata la simulazione di un processo realizzata dagli studenti dell’istituto, chiamati a confrontarsi con un caso legato al bullismo. Un’attività pensata per avvicinare i ragazzi al funzionamento della giustizia e per riflettere sulle conseguenze dei comportamenti violenti o discriminatori. Davanti a una platea di studenti attenti e partecipi, i magistrati hanno dialogato con i giovani affrontando il tema della legalità come pratica quotidiana e non come concetto distante dalla vita di tutti i giorni.

Il procuratore Nunzio Fragliasso ha sottolineato come il rispetto delle regole si costruisca soprattutto attraverso i piccoli gesti quotidiani, nei rapporti tra compagni di scuola, nelle famiglie e nelle comunità. La legalità non è un concetto astratto o lontano, riservato solo ai tribunali. Al contrario, si costruisce giorno dopo giorno.

Il ricordo di Rosario Livatino e l’Albero della Legalità

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato dedicato alla memoria del giudice Rosario Livatino, simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Nel corso dell’iniziativa è stata infatti effettuata la piantumazione dell’Albero della Legalità nella “Piazza della Gentilezza” dell’istituto scolastico, come segno concreto di memoria e impegno civile.

Il procuratore Domenico Airoma ha ricordato agli studenti la figura di Livatino, spiegando come il magistrato abbia creduto fino all’ultimo nella possibilità di un riscatto sociale attraverso lo studio, il senso del dovere e l’impegno personale, nonostante fosse cresciuto in un territorio difficile. “Non ci è chiesto di essere eroi, ma di fare il nostro dovere nelle piccole cose, credendo fermamente che il riscatto di un territorio passi attraverso lo studio e l’impegno quotidiano“, ha concluso il dr. Airoma.

Nel corso della mattinata è stato anche annunciato dalla dirigente scolastica Agnese Iaccarino che una delle aule multimediali della scuola sarà intitolata proprio al giudice Livatino.

La sinergia tra scuola, associazioni e istituzioni

L’iniziativa ha rappresentato anche un esempio di collaborazione tra scuola, associazionismo e istituzioni del territorio. La giornata è stata resa possibile grazie alla sinergia tra la dirigenza dell’istituto, il corpo docente, la Pro Loco Villa Regina e le istituzioni comunali.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco Pasquale Di Lauro e all’assessore Maria Giuseppina D’Aquino, che hanno sostenuto l’iniziativa contribuendo alla sua realizzazione.

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