Il 28 maggio 2026 segna il ritorno in mare di Castore, storica imbarcazione in legno appartenuta alla Marina Militare e restaurata nell’ambito del progetto “I mestieri del mare”, promosso dall’associazione di volontariato Scugnizzi a Vela.
Il varo dell’imbarcazione rappresenta il compimento di un percorso dedicato alla formazione, al reinserimento sociale e all’avviamento lavorativo di giovani provenienti dall’area penale campana e dai servizi sociali del Comune di Napoli.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Marina Militare, Giustizia Minorile campana, Tribunale di Sorveglianza di Napoli, Servizi Sociali del Comune di Napoli, Autorità Portuale e Regione Campania.
Castore, storica imbarcazione della Marina Militare
Castore è un’imbarcazione della classe 1985 lunga nove metri e trenta e larga tre metri e trenta.
Per gli “Scugnizzi a Vela” rappresenta una storica “Ferrari dei mari” riportata all’antico splendore grazie a un lavoro di restauro durato oltre tre anni.
Con equipaggio della Marina Militare, l’imbarcazione aveva vinto per tre volte la regata dei “Tre Golfi”.
Da oggi Castore tornerà a navigare nel Golfo di Napoli partecipando a progetti sociali e iniziative dedicate all’inclusione dei ragazzi a rischio di devianza ed emarginazione.
Vent’anni di attività per “Scugnizzi a Vela”
L’associazione Scugnizzi a Vela porta avanti da oltre vent’anni attività dedicate alla formazione dei giovani attraverso il laboratorio “I mestieri del mare”.
Le attività si svolgono grazie alla collaborazione del Comando Logistico della Marina Militare, che ospita il progetto all’interno del Quartier Generale della Marina.
Il laboratorio utilizza imbarcazioni a vela in legno appartenute alla Marina Militare come strumenti didattici per insegnare ai ragazzi competenze legate ai mestieri della cantieristica navale e della tradizione marinaresca.
Nel corso del restauro di Castore, il cantiere scuola ha coinvolto giovani provenienti dall’area penale campana e dai servizi sociali della I Municipalità di Napoli, consentendo loro di acquisire esperienza pratica e competenze professionali.
Al progetto hanno partecipato anche soci della Lega Navale Italiana di San Giovanni a Teduccio e rappresentanti dell’associazione Libera.
Oltre tre anni di lavori e inserimenti lavorativi nel Porto di Napoli
Dal 2023 Castore è stata interessata da importanti lavori di restauro realizzati dagli stessi giovani coinvolti nel progetto.
Il cantiere scuola ha visto la partecipazione di volontari e professionisti del settore, tra cui maestro d’ascia, carpentiere in legno, motorista e attrezzista.
Secondo quanto reso noto dall’associazione, ogni anno sono state dedicate oltre mille ore di attività formative e operative.
Nel 2026 cinque ragazzi sono stati inseriti nel comparto della cantieristica del Porto di Napoli.
Il progetto ha ricevuto anche il sostegno dell’iniziativa “Un mare di lavoro” promossa da Fondazione con il Sud.
Le istituzioni presenti al varo di Castore
Alla cerimonia di varo hanno partecipato numerose autorità civili, militari e istituzionali.
Presenti il Comandante Logistico della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Vincenzo Montanaro, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’assessora alle Politiche giovanili e sociali Chiara Marciani.
Tra i partecipanti anche rappresentanti del Tribunale dei Minori di Napoli, della Magistratura di Sorveglianza, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, della Capitaneria di Porto, della Lega Navale Italiana, delle forze dell’ordine e delle istituzioni del territorio.
Le dichiarazioni delle istituzioni e dei promotori del progetto
L’ammiraglio Vincenzo Montanaro ha definito il varo di Castore “il simbolo concreto di come il mare possa diventare occasione di crescita, riscatto e futuro per tanti giovani”.
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha sottolineato il valore del progetto come “laboratorio di formazione e avviamento al lavoro per giovani a rischio di devianza ed emarginazione”.
Per il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il laboratorio “I mestieri del mare” rappresenta “un esempio virtuoso che unisce formazione lavorativa, educazione civica e inclusione sociale”.
Stefano Lanfranco, presidente di Scugnizzi a Vela, ha ricordato che il 2026 coincide con il ventesimo anniversario del progetto, annunciando anche il nuovo obiettivo di creare un polo educativo dedicato ai più giovani dal titolo “Via dalle strade… andiamo per mare”.
L’assessora Chiara Marciani ha evidenziato come il ritorno in mare di Castore rappresenti “una storia concreta di riscatto, comunità e speranza per tanti giovani della città”.
Per Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, il progetto “Mestieri del Mare” può diventare un modello di sviluppo e formazione per le future generazioni del territorio napoletano.









