Napoli e Campania, allarme lavoro nero: migliaia di irregolari scoperti dalla Guardia di Finanza tra caporalato e frodi milionarie

Lavoro nero e caporalato, la Guardia di Finanza scopre migliaia di irregolari anche in Campania: sequestri milionari, arresti e controlli tra Napoli e il resto d’Italia

Il contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento resta una delle priorità investigative anche in Campania.

Nel bilancio operativo del 2025, la Guardia di Finanza ha individuato in tutta Italia circa 12mila lavoratori completamente in nero e altri 16mila irregolari, portando alla luce un sistema diffuso di evasione fiscale, caporalato e somministrazione illecita di manodopera.

Napoli e Campania, allarme lavoro nero
Napoli e Campania, allarme lavoro nero: migliaia di irregolari scoperti dalla Guardia di Finanza tra caporalato e frodi milionarie

Un fenomeno che coinvolge anche Napoli e il territorio campano, dove le Fiamme Gialle continuano a monitorare imprese, cooperative e attività considerate a rischio, soprattutto nei comparti della logistica, dell’agricoltura, dei trasporti e dei servizi.

Le indagini hanno consentito di accertare l’emissione di fatture false per quasi un miliardo di euro, legate a operazioni inesistenti utilizzate per mascherare sistemi illegali di esternalizzazione del personale. Complessivamente sono state denunciate 774 persone per reati tributari, con 10 arresti e sequestri patrimoniali per circa 186 milioni di euro.

Sono finite sotto inchiesta 128 persone per caporalato

Particolarmente delicato il fronte dello sfruttamento lavorativo. Nel corso dell’anno sono finite sotto inchiesta 128 persone per caporalato, con cinque arresti e oltre 1.200 lavoratori individuati come vittime di condizioni di grave sfruttamento. Contestate anche violazioni legate all’impiego di cittadini stranieri senza permesso di soggiorno e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

Secondo la Guardia di Finanza, il lavoro sommerso non produce soltanto danni fiscali, ma altera il mercato e penalizza le aziende che rispettano le regole. Per questo l’attività investigativa punta anche a colpire i patrimoni accumulati illegalmente attraverso sequestri e confische.

Napoli, allarme lavoro nero
Sono finite sotto inchiesta 128 persone per caporalato

Nel mirino soprattutto le cosiddette “società serbatoio”, strutture create per abbattere artificialmente il costo del lavoro evitando il pagamento di tasse e contributi. Un sistema che genera precarietà e dumping salariale, comprimendo i diritti dei dipendenti.

Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi mesi con verifiche mirate sul territorio campano, dove il contrasto al lavoro nero resta uno dei fronti principali nella lotta all’economia illegale.