Il sindaco uscente di Terzigno, Francesco Ranieri, ha annunciato un importante risultato per la città e per la valorizzazione del patrimonio del territorio vesuviano.

Il Comune è infatti diventato ufficialmente proprietario di Cava Ranieri, un’area che nei prossimi anni verrà riqualificata e trasformata in un ampio Parco Archeologico, Naturalistico e Geologico.

Prima di passare l’incarico al neo eletto Salvatore Carillo, Ranieri lascia così alla comunità uno dei progetti più significativi e ambiziosi realizzati negli ultimi anni.

Valore storico e archeologico dell’area

Una passaggio importante per il futuro dell’area di via Marconi, conosciuta sia per il suo pregio paesaggistico sia per il grande valore storico e archeologico.

Negli anni sono emersi resti di antiche ville romane risalenti tra il I e il II secolo avanti Cristo, proprio a Cava Ranieri, testimonianze di grande interesse storico che oggi costituiscono una parte significativa del patrimonio conservato ed esposto presso il Museo Matt.

Consegna e dichiarazioni del sindaco

“Il geometra Aldo Russo ha consegnato al sottoscritto, al responsabile degli espropri Luigi Annunziata e al responsabile del patrimonio Francesco Auricchio le chiavi di Cava Ranieri”, ha affermato Ranieri, continuando dicendo: “Il sito di via Marconi entra a tutti gli effetti nel pieno possesso del Comune di Terzigno per diventare Parco Archeologico Naturalistico e Geologico. Il sogno più bello che potessi realizzare”.

Un progetto considerato come uno dei migliori risultati del mandato del sindaco uscente, che ha commentato così: “Una promessa che mai avrei potuto disattendere. Un luogo destinato a diventare il simbolo della rinascita della nostra amata comunità”.

Nuova fase e valorizzazione futura

Già dato incarico alla Giunta comunale di avviare le procedure per intitolare il viale principale d’ingresso al parco a Domenico Miranda, figura legata alla storia del territorio. Ranieri ha inoltre comunicato questa decisione.

Una nuova fase di lavoro, dedicata alla progettazione e alla valorizzazione del sito, si apre ora con l’acquisizione definitiva dell’area. L’obiettivo è quello di unire tutela ambientale, archeologia e fruizione pubblica.

L’intervento punta a rafforzare l’identità culturale di Terzigno e a creare nuove opportunità di sviluppo turistico per l’intero comprensorio vesuviano. Il sindaco uscente ha quindi vissuto uno degli ultimi momenti della sua amministrazione, concludendo con: “Scriviamo una pagina di storia”.

Lucia Pia Mandara