Volla, furti nel ristorante dove lavoravano: arrestate due addette alle pulizie

I carabinieri della stazione di Volla hanno arrestato per furto una 50enne e una 43enne, entrambe residenti in zona e già note alle forze dell’ordine.

L’indagine è nata dalla denuncia presentata dal titolare di un noto ristorante di via Sanzio, insospettito da una serie di ammanchi registrati all’interno della propria attività.

Secondo quanto emerso, bottiglie, confezioni di alimenti e altre scorte del locale risultavano mancanti senza una spiegazione apparente. Le continue sparizioni hanno spinto l’imprenditore a rivolgersi ai carabinieri.

Il servizio di osservazione organizzato dai militari

Le due donne entravano abitualmente nel ristorante nelle prime ore del mattino. Entrambe facevano parte della squadra incaricata delle pulizie e disponevano delle chiavi dell’attività commerciale per svolgere il proprio lavoro.

Dopo la denuncia, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi del locale per verificare quanto stesse accadendo.

Alle prime luci dell’alba, i carabinieri si sono appostati nelle vicinanze del ristorante. Le due donne sono arrivate come di consueto, sono entrate all’interno della struttura e, poco dopo, ne sono uscite trasportando una grande busta nera.

Il controllo e il ritrovamento della merce

Le due hanno raggiunto la propria auto e, senza mostrare alcun segno di preoccupazione, hanno aperto il bagagliaio caricando la busta all’interno del veicolo.

Ignoravano però di essere sotto osservazione. A quel punto i carabinieri sono intervenuti bloccandole e procedendo al controllo dell’automobile.

All’interno del mezzo sono stati trovati alimenti e bevande provenienti dal ristorante per un valore complessivo stimato in circa 1.600 euro.

L’arresto e la restituzione dei prodotti

La merce recuperata è stata restituita al titolare dell’attività commerciale.

Per le due donne è scattato l’arresto con l’accusa di furto. Dopo le formalità di rito, entrambe sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria e sono ora in attesa di giudizio.