Un momento d’oro, fatto di prestigiosi riconoscimenti letterari, tappe di rilievo nazionale e un profondo impatto nel sociale. Il cammino del romanzo “La chianca” (Avagliano Editore), l’ultima fatica letteraria del giornalista e scrittore Giovanni Taranto, si conferma un autentico successo, proiettando la serie noir dedicata al Capitano Giulio Mariani ai vertici della narrativa poliziesca italiana contemporanea.

L’opera è stata scelta per inaugurare i panel di presentazione delle opere nella quinta edizione del Festival del Giallo Città di Napoli, nella suggestiva e storica cornice della Villa Floridiana al Vomero. Alle undici di venerdì, sullo scalone panoramico del parco vomerese, l’evento con Tranto e Brunella Caputo. La manifestazione, divenuta un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del genere, vede alla direzione artistica il giornalista Ciro Sabatino, affiancato dallo scrittore Maurizio de Giovanni in veste di presidente. Un’apertura d’onore che segna anche un ritorno a casa per Taranto, che proprio all’interno del festival partenopeo aveva conquistato in passato il prestigioso Premio Misstery con il suo secondo romanzo, “Requiem sull’ottava nota”. Quella vittoria diede il via a un percorso straordinario: il libro venne infatti adottato come testo per un progetto di lettura e legalità destinato ai ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida sul delicato tema del reclutamento dei minorenni nei clan di camorra e mafia.

Il legame profondo tra la penna di Taranto e l’impegno sociale si è rinnovato proprio in questi giorni con un nuovo, straordinario traguardo. “La chianca” ha infatti appena trionfato al Premio Elsa Morante 2026, aggiudicandosi la sezione speciale Nisida, conferito da una giuria d’eccellenza presieduta dalla scrittrice Dacia Maraini, attuale punto più alto della letteratura italiana. Sulla scia del suo predecessore, anche questo nuovo romanzo diventerà libro di testo per i giovani detenuti del penitenziario minorile, consolidando il valore del noir di Taranto non solo come intrattenimento di alta qualità, ma come strumento di riflessione, riscatto e presidio di legalità. Un percorso di eccellenza che si aggiunge al recente trionfo al Premio Nazionale PordeNoir, dove la saga del Capitano Mariani ha ricevuto il riconoscimento come miglior serie di romanzi noir dell’anno.

Subito dopo l’esordio napoletano, l’agenda dell’autore proseguirà con una trasferta nel nord-est d’Italia. A soli due giorni dall’evento della Floridiana, “La chianca” sarà infatti tra i grandi protagonisti della Notte dei Lettori di Udine, l’attesa kermesse culturale friulana che trasforma la città in un salotto letterario a cielo aperto. Sarà l’occasione per far conoscere a una platea sempre più vasta le atmosfere dense e i complessi intrecci ambientati all’ombra del Vesuvio. Alle 11.30 di domenica 7 giugno, presso la Libreria Moderna Udinese, sarà il decano del Messaggero Veneto, Oscar d’Agostino, a moderare l’incontro che vedrà l’autore dialogare con Cecilia Scerbanenco, tra le massime esperte del giallo e del noir italiano.

Dietro la forza di queste storie c’è la solida professionalità di Giovanni Taranto, giornalista di lunghissimo corso ed esperto di cronaca nera e giudiziaria e investigativa su camorra e mafie. La sua profonda conoscenza delle dinamiche criminali e delle procedure investigative si riflette nella straordinaria accuratezza della serie che vede come protagonista il Capitano Giulio Mariani, comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Gioacchino (alter ego di Torre Annunziata). Una saga amatissima dai lettori, inaugurata con il folgorante esordio de “La fiamma spezzata”, proseguita con i pluripremiati “Requiem sull’ottava nota”, “Mala fede”, e culminata nell’intensità drammatica de “La chianca”. Tutti pubblicati da Avagliano.

Il tour di presentazioni del romanzo si preannuncia lunghissimo e ricco di appuntamenti in tutta la penisola. Tra le tappe più attese sul territorio campano spicca quella del prossimo sedici giugno a Scafati, nel Salernitano, dove l’autore sarà ospite della Galleria d’Arte Barbato, accolto dai noti galleristi Franco Barbato e Marisa Nastro per un incontro che coniugherà l’arte visiva con la grande letteratura poliziesca.

Il futuro della saga del Capitano Mariani appare proiettato verso nuovi e ambiziosi orizzonti. Indiscrezioni parlano di un forte interesse per una trasposizione televisiva delle indagini del militare dell’Arma; pur mantenendo il dovuto riserbo che questi complessi progetti richiedono, l’impressione è che qualcosa di concreto si stia muovendo dietro le quinte per portare le storie di Taranto sul piccolo schermo. Nel frattempo, lo scrittore non si ferma e si trova già nel pieno del lavoro, impegnato nella stesura contemporanea di ben altri due romanzi della serie, che promettono sin d’ora di riservare grandissime novità, evoluzioni inaspettate per i personaggi e colpi di scena fulminanti per i lettori.