Sessanta ossari rimasti inutilizzati nel cimitero nuovo di Pompei tornano disponibili. Con una nuova determina dirigenziale, il Comune ha ufficialmente riaperto il bando per la concessione degli spazi non assegnati in seguito al primo avviso pubblico del 2024. L’iniziativa si inserisce in una procedura più ampia, avviata oltre un anno fa, che aveva previsto la distribuzione di 149 loculi e 105 ossari.
Mentre i loculi sono stati assegnati tutti, solo 19 degli ossari sono stati accettati da cittadini risultati idonei ma esclusi nella prima assegnazione, mentre altri 7 sono stati rifiutati. Settantanove loculi, quindi, erano rimasti liberi. Di questi, sessanta sono oggi oggetto della nuova riapertura dei termini.
Dietro una procedura apparentemente tecnica, si muove qualcosa di più profondo: il bisogno concreto e insieme simbolico di una città che continua a prendersi cura dei suoi defunti con sobrietà e senso civico.
Il bando prevede regole invariate: possono fare richiesta i residenti a Pompei o i non residenti nati in città. La domanda va presentata da un maggiorenne che non sia già titolare, né personalmente né tramite nucleo familiare, di altre concessioni nel cimitero comunale. Il costo è fisso: 1.200 euro, da versare in due rate.
L’assegnazione avverrà in ordine cronologico di protocollo, fino a esaurimento. Non è prevista alcuna graduatoria basata su punteggi o requisiti aggiuntivi. Le domande potranno essere presentate dopo la pubblicazione del bando, utilizzando il modulo scaricabile dal sito del Comune, e inviate via PEC o consegnate all’ufficio protocollo.
Sono previste anche condizioni di rinuncia: chi rinuncia entro 15 anni ha diritto a un rimborso del 50%; oltre tale termine, nulla è dovuto. Il concessionario ha inoltre l’obbligo di curare l’ossario assegnato, mantenendone il decoro e la leggibilità della targhetta identificativa. In caso di abbandono o incuria, la concessione potrà essere revocata.
Sarah Riera










