Nei giorni scorsi l’area che collega l’ex struttura del tiro a volo con il castello di Pino è stata caratterizzata dai primi carotaggi per i terreni, in vista dell’inizio dei lavori previsti tra fine 2025 e inizio 2026.

Studio, passione, competenze“, afferma il sindaco Francesco Somma. “Questo è il segreto per trasformare il sogno in realtà. Per rendere possibile quello che agli occhi di tanti sembra impossibile. Questi sono gli ingredienti fondamentali, grazie ai quali realizzeremo i ponti tibetani di Pimonte. Un’infrastruttura – continua – che porterà sul nostro territorio decine di migliaia di appassionati ogni anno. Noi ci abbiamo sempre creduto. Ma ora dobbiamo farlo tutti insieme”.

L’argomento ponti tibetani intanto ha suscitato un aspro confronto tra maggioranza e opposizione nel consiglio comunale di venerdì sera. Per il consigliere di minoranza Antonio Palummo si tratterebbe infatti “di un’opera che non arrecherà alcun beneficio al paese, i soldi andavano spesi in maniera diversa”.

Pronta la replica dell’assessore Annalisa Starace: “Si tratta di un’opera di vitale importanza per il futuro turistico del nostro paese. Riusciremo a portare a Pimonte decine di migliaia di turisti ogni anno e i soldi saranno reinvestiti in altri progetti turistici”. Dopo il finanziamento europeo di 4 milioni di euro, ottenuto grazie al patto di coesione tra governo e Regione Campania, è tutto pronto dunque per la fase progettuale delle due strutture che collegheranno l’ex area del tiro a volo con il castello di Pino. I due ponti tibetani avranno l’obiettivo principale di arricchire in maniera sensibile l’offerta turistico del territorio.

Non uno ma ben due ponti tibetani – conclude Somma – che consentiranno un percorso pedonale per giungere al Castrum di Pino, costantemente affacciati sul Vesuvio e sul Golfo di Napoli per tutta la passeggiata. Presto sarà realtà, una realtà affascinante e meravigliosa. Grazie agli splendidi ragazzi e ragazze che amministrano il paese con me. E grazie a tutti coloro che hanno creduto nelle nostre idee e che continuano a farlo giorno dopo giorno. Perché i sogni, se ci credi davvero, spesso diventano realtà”.

Francesco Fusco

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