Napoli, Porta Capuana: sorpreso con la droga. Arrestato un 39enne

Era da poco passata l’alba quando la Sala Operativa della Questura di Napoli ha ricevuto una segnalazione di una violenza in corso in piazza Enrico De Nicola, a pochi passi da Castel Capuano. Una donna, in evidente stato di choc, ha riferito di aver appena assistito a una brutale aggressione sessuale. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Squadra Mobile.

Quando i poliziotti sono arrivati, hanno trovato la vittima riversa a terra, priva di sensi. La donna, una napoletana di circa trent’anni, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza prima all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove i sanitari hanno riscontrato lesioni ed ecchimosi compatibili con una violenza sessuale, e poi dimessa con una prognosi di ventuno giorni.

Il coraggio della testimone e la fuga del presunto aggressore

Secondo la ricostruzione, l’aggressione si sarebbe consumata in pochi minuti. L’uomo avrebbe adocchiato la donna mentre rientrava a casa, approfittando dell’oscurità. Dopo averla seguita, l’avrebbe raggiunta alle spalle, placcandola e cercando di tapparle la bocca prima di abusare di lei.

A pochi metri di distanza, una testimone ha assistito all’intera scena. Nonostante la paura, ha reagito correndo fino all’ingresso di Castel Capuano, dove una guardia giurata ha raccolto la sua richiesta di aiuto e ha immediatamente lanciato l’allarme. «C’era una donna aggredita in strada, serviva aiuto subito», avrebbe raccontato la testimone, visibilmente scossa.

L’arresto del 29enne di origine marocchina

Pochi minuti dopo la segnalazione, diverse volanti della Polizia di Stato hanno raggiunto la piazza. Alcuni passanti erano riusciti a bloccare il presunto aggressore mentre tentava di fuggire. L’uomo, un 29enne di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato immobilizzato a terra dai cittadini che avevano assistito alla scena.

Gli agenti lo hanno preso in consegna e condotto in Questura, dove è stato tratto in arresto con l’accusa di violenza sessuale. La Squadra Mobile sta ora completando gli accertamenti investigativi per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e verificare se l’area fosse coperta da telecamere di videosorveglianza pubblica o privata, che potrebbero fornire ulteriori prove.

Un quartiere segnato dal degrado

L’aggressione è avvenuta nel cuore del quartiere di Porta Capuana, un’area storica di Napoli che da anni convive con problemi di degrado urbano, traffici di stupefacenti e prostituzione. Il luogo dell’attacco si trova a pochi metri dall’ex tribunale, in una zona spesso segnalata per episodi di microcriminalità.

Gli investigatori non escludono che l’aggressore potesse trovarsi in stato di alterazione dovuto all’alcol o a sostanze stupefacenti. «Ha agito approfittando del buio e della solitudine della vittima», riferiscono fonti della polizia.

Le parole del prefetto Michele di Bari

Dopo la notizia dell’arresto, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso pubblicamente la propria solidarietà alla vittima e il plauso ai cittadini che sono intervenuti. «Voglio esprimere il mio plauso a questi cittadini che sono intervenuti allertando ed attendendo l’arrivo delle forze dell’ordine», ha dichiarato.

Il prefetto ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini: «Le forze dell’ordine svolgono il loro ruolo, ma tutti abbiamo il dovere di non voltarci dall’altra parte, dimostrando sempre di avere fiducia in coloro che operano per garantire alti i livelli di sicurezza».

Di Bari ha poi aggiunto: «Quanto accaduto ci addolora, ma i controlli intensificati sul territorio ci danno la garanzia che il contrasto alla violenza e alla criminalità andrà avanti senza sosta».

Le indagini della Procura e la sezione Fasce deboli

La posizione dell’uomo arrestato è ora al vaglio della sezione Fasce deboli della Procura di Napoli, che sta coordinando le indagini per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Gli investigatori stanno acquisendo le testimonianze della vittima e dei passanti, oltre ai filmati di videosorveglianza eventualmente presenti in zona.

L’obiettivo è ricostruire l’intera sequenza dell’aggressione, stabilendo con esattezza tempi, modalità e responsabilità. Le autorità ritengono che il rapido intervento dei cittadini e delle pattuglie di polizia abbia impedito che la violenza potesse avere conseguenze ancora più gravi.

La donna aggredita sta ricevendo supporto medico e psicologico, mentre l’arrestato resta in custodia cautelare in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

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