La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto, in data 20 ottobre 2025, l’esecuzione dell’ordine di sgombero del complesso immobiliare di housing sociale in via G.M. Gargiulo a Sant’Agnello, delegandone l’attuazione congiunta alla Compagnia Carabinieri e al Commissariato di Polizia di Stato di Sorrento.
Il provvedimento giunge al termine di un iter giudiziario complesso, iniziato nel 2020, relativo al reato di costruzione abusiva in zona vincolata.
Il 28 febbraio 2020, su richiesta della Procura, il GIP di Torre Annunziata dispose il sequestro preventivo dell’intero comparto edilizio, composto da 53 unità abitative, 64 box auto, 12 posti moto, 13 cantine, un locale deposito e una palestra riabilitativa. Il sequestro fu poi oggetto di un lungo contenzioso giudiziario, con revoche, rinvii e nuovi pronunciamenti fino alla sentenza definitiva della Corte di Cassazione del 17 settembre 2025, che ha reso esecutivo lo sgombero.
Nel corso degli anni, la Suprema Corte ha fissato alcuni principi di diritto rilevanti, chiarendo che il principio di proporzionalità non può comportare una rivalutazione del periculum in mora da parte del giudice dell’esecuzione e che, in materia urbanistica, l’ordine di sgombero è “indispensabile” quando l’occupazione comporta un aggravio del carico urbanistico.
A seguito della decisione definitiva, la Procura ha disposto l’esecuzione del sequestro preventivo e la liberazione degli immobili occupati. Attualmente risultano 37 unità abitative occupate da altrettanti nuclei familiari, mentre 16 sono libere.
Agli occupanti è stato notificato l’ordine di sgombero, con un termine di 60 giorni – fino al 20 dicembre 2025 – per lasciare volontariamente gli alloggi.
Trascorso tale termine, in caso di mancata ottemperanza, si procederà con lo sgombero coattivo.
Secondo la Procura, l’esecuzione dello sgombero è «una modalità necessaria di attuazione della misura cautelare reale, volta a impedire la protrazione degli effetti del reato e a garantire le finalità preventive del sequestro».
Il provvedimento – si sottolinea – mira anche a ristabilire un principio di equità nei confronti dei nuclei familiari compromissari che, pur avendo sottoscritto accordi, non hanno occupato le abitazioni nel rispetto del sequestro.
Il procedimento penale principale è ancora pendente davanti al Tribunale di Torre Annunziata.
Sarah Riera










