Per mesi hanno messo in atto lo stesso schema: lei riceveva gli uomini in un appartamento usato come luogo d’incontro, lui — durante i rapporti — rovistava nei loro effetti personali, sottraeva bancomat e codici PIN, e li sostituiva con carte analoghe per ritardare il più possibile la scoperta del furto.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Sorrento, gli episodi contestati sono avvenuti tra penisola sorrentina, area stabiese e zona oplontina, da novembre 2023 a maggio 2024. Nel mirino, una trentina di uomini di mezza età.
Gli investigatori hanno ricostruito anche la fase operativa successiva: in pochi minuti la coppia effettuava prelievi e pagamenti nei negozi, puntando soprattutto sull’acquisto di grossi quantitativi di Gratta e Vinci. Il quadro accusatorio è emerso a seguito di una denuncia presentata da una delle vittime, che ha consentito di risalire ad altri episodi analoghi e a mettere insieme gli elementi definendo — come si legge nelle carte — una modalità d’azione “seriale e con rilevante capacità organizzativa”.
Le accuse contestate sono:
- furto aggravato
- indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici
- favoreggiamento della prostituzione
- sfruttamento della prostituzione
L’uomo si trova in carcere a Gorizia. La donna è stata posta ai domiciliari con braccialetto elettronico.










