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Dopo ventuno anni, Frank Vitucci torna sulla panchina della Givova Scafati. Il tecnico veneziano, reduce dall’esperienza in Serie A con Treviso, è stato ufficialmente presentato questa mattina e ha già diretto il primo allenamento dei gialloblù.

Vitucci ritrova a Scafati alcuni giocatori già allenati in passato, come Mascolo e Allen (a Treviso) e Iannuzzi (a Brindisi).

«Voglio ringraziare il coach che ha accettato la nostra proposta – ha dichiarato il patron Nello Longobardi –. Già qualche settimana fa, dopo la risoluzione con Crotti, avevamo deciso di aspettare la sua decisione. Ci fa molto piacere che abbia sciolto la riserva: lo avevamo corteggiato già in estate. Speriamo di poter costruire con lui un ciclo, perché lo riteniamo uno dei migliori allenatori italiani, con l’obiettivo di tornare presto in massima serie».

Longobardi ha poi aggiunto: «Si è sbagliato qualcosa in questo avvio di stagione, evidentemente sì. Eppure non abbiamo lesinato risorse: siamo tra il terzo e il quarto budget della A2, ma nello sport non bastano solo gli investimenti. Serve anche altro. Ai nostri giocatori stiamo togliendo ogni tipo di alibi: devono dimostrare di essere un gruppo forte e sano. Il compito di inquadrarli tecnicamente e dare loro regole chiare spetta ora a Vitucci. Ringrazio anche Alberto Mazzetti, che resta con noi e ha dato una grande mano in queste settimane».

L’accordo con il nuovo tecnico è stato definito dal general manager Franko Bushati, che ha raccontato: «Abbiamo corteggiato il coach senza mettergli pressione, facendogli capire che era il nostro obiettivo numero uno. Il progetto lo ha convinto e siamo orgogliosi che abbia scelto Scafati. È un valore aggiunto e una garanzia per la crescita della società. Voglio anche ringraziare Mazzetti per l’impegno e la professionalità dimostrata».

Emozionato e motivato, Frank Vitucci ha parlato con entusiasmo del suo ritorno in gialloblù:

«Sono davvero contento di essere qui, anche perché la società mi ha fortemente voluto. Il campionato di A2 è cresciuto molto dal punto di vista tecnico ed è una sfida intrigante. Scafati è una squadra con ambizioni importanti: ha potenzialità per fare meglio di quanto mostrato finora. I giocatori sono veterani di grande esperienza e qualità per la categoria. Il mio compito è far compiere al gruppo un passo avanti, senza guardare troppo al lungo periodo. Non ho bacchette magiche, ma credo di avere conoscenza del gioco e dei giocatori per fare in modo che la squadra risponda alle aspettative del club».

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