Dopo la roboante vittoria per 6-2 conseguita in casa della titolata Gelbison, il Savoia ospita allo stadio A. Giraud il Milazzo di Gaetano Catalano.
La squadra mamertina è una neopromossa ma è squadra costruita per ben figurare nel campionato di serie D dal quale mancava da ben 13 stagioni, gruppo giovane ma ben amalgamato con alcuni over di buona caratura ed esperienza in categoria.
I siciliani si presentano a Torre Annunziata avendo raccolto ben 15 punti che li posizionano appena ridosso della zona playoff, perfetto l’equilibrio tra reti fatte e subìte (dodici), molto migliore il rendimento casalingo con 10 punti in 5 partite, mentre sono 5 i punti realizzati in trasferta in altrettante gare con 4 reti all’attivo e 6 al passivo.
Per gli amanti del meteo il cielo si presenta plumbeo, temperatura nella media stagionale, ventilazione inapprezzabile.
Formazioni e scelte dei tecnici
Il tecnico dei bianchi savoiardi Catalano Raimondo, sceglie il rodato 3-4-2-1 e cambia solo l’esterno di sinistra rispetto alla formazione che ha spianato i vallesi della Gelbison appena una settimana fa. Rioda gioca al posto di Carlini, Checa regge la difesa, Ledesma tiene il pallino del centrocampo e Munoz fa il genietto a ridosso di Favetta, Umbaca, come sempre canta, e balla per tutti.
L’altro Catalano sceglie il 3-5-2 e deve fare a meno di Moschella, appiedato per tre turni dal giudice sportivo. Dato che è il 2007 che aveva giocato tutte le gare sino ad ora, la sostituzione del giovane esterno è uno dei busillis che agitano la vigilia del tecnico siciliano che lo risolve schierando il classe 2008 Gabriele Greco.
Primo assalto e dominio del Savoia
Passano venti secondi ed il Savoia potrebbe passare in vantaggio. Palla in area dalla destra, un difensore tocca con il braccio ma la palla termina tra i piedi di Munoz tutto solo appena entro l’area ma il fantasista colpisce in maniera scolastica regalando il pallone al portiere.
La partita prosegue con il solito Savoia dominante che tiene costantemente il pallino del gioco, intessendo una fitta trama di passaggi con lo scopo di imbeccare l’uomo tra linee, approfittando della ottima giornata del loco Munoz.
Il leit motiv della gara è questo e lo sarà per tutta la partita in quanto i mamertini perdono ben presto le distanze tra i reparti non riuscendo ad arginare in nessun modo la straripante superiorità tecnica e fisica degli avversari.
I siciliani, una manciata di minuti dopo, approfittano di un errato posizionamento di Cadili e, in veloce ripartenza, si presentano a tu per tu con Di Lorenzo ma la conclusione dell’esterno termina di poco a lato dando l’illusione della segnatura. Sarà l’unica azione degna di nota costruita dai milaiti durante l’intera partita.
Passato il pericolo i savoiardi iniziano di nuovo a macinare gioco e assediano la squadra avversaria che non riesce ad uscire dalla propria metà campo perché i bianchi recuperano velocemente il pallone dopo ogni azione non andata a buon fine.
Gol di Munoz e primo tempo
Il vantaggio del Savoia è nell’aria e si concretizza al minuto 26 quando Munoz, oggi per distacco il migliore in campo, recupera palla sulla trequarti approfittando di uno scivolone di Marco Greco, si invola verso la porta e, arrivato a tu per tu con Mileto, lo uccella con un delizioso scavino che si deposita al centro della porta.
Subìto il gol i Milazzo cerca di uscire dal cul de sac dove era finito per la prima mezz’ora ma senza risultati apprezzabili, anzi sono i bianchi torresi a costruire ancora diverse occasioni, in una delle quali Umbaca, bene imbeccato da Munoz, viene agganciato in area, circostanza non ritenuta da penalty dal direttore di gara.
La prima frazione finisce così e la ripresa inizia sulla stessa falsariga ed anche i cambi decisi da Gaetano Catalano non sovvertono l’andamento del match.
Secondo tempo: Guida e Munoz protagonisti
Di ben altro spessore le sostituzioni ordinate dal Catalano torrese che al minuto 62 richiama Favetta per inserire il torrese purosangue Michele Guida.
Passa appena un minuto e il fantasista realizza la sua seconda rete in soli sette minuti giocati. Munoz, in piena zona rossa, si precipita come un falco su un laborioso disimpegno ospite, si impossessa della sfera e libera, con un geniale colpo di tacco, il veloce Guida che calibra il passo ed in corsa sfodera una rasoiata di esterno destro che batte imparabilmente il portiere in uscita disperata.
Lo stadio Giraud esplode per la bellezza cristallina della rete realizzata dai due super talenti in maglia bianca.
Gli episodi della fase finale di una gara già archiviata dai bianchi
L’ultima mezz’ora è un riempitivo della gara che, virtualmente, è già finita. Ma ci sono ancora due episodi da raccontare.
Minuto 85, Marco Greco perde le staffe per il prolungato possesso palla operato dai torresi ed entra in maniera violenta su Michele Guida prendendosi il rosso diretto.
Minuto 89, l’arbitro decreta un giusto penalty per un ingenuo fallo fatto dal portierino De Lorenzo che, in uscita bassa, stende un avversario in area quando il pallone era già nel pieno controllo del braccetto Cadili che lo stava rinviando. Dal dischetto si presenta l’esperto Curiale ma il giovane pipelet torrese si riscatta e, con un balzo felino alla proprio destra, blocca il rasoterra della punta mamertina.
Savoia straripante primo in classifica
La partita termina dunque con il Savoia che vince e convince e si propone per un campionato di alto livello. Prestazione straripante dei torresi che mettono in mostra un gioco organizzato e bellissimo, una tecnica sopraffina ed una condizione fisica smagliante.
Il pari della Nuova Igea Virtus, 1-1 casalingo contro la Gelbison, permette ai bianchi di prendersi la vetta della classifica in coabitazione con i barcellonesi. Campionato avvincente e tutto da godere.
Salvatore Curcio










