I processi di rigenerazione urbana di Torre del Greco approdano alla Biennale di Architettura di Venezia, all’interno del convegno “Campania, terra di mare”, ospitato nel Padiglione Italia dell’Arsenale.
L’evento, dedicato al tema “Terrae Aquae. L’Italia e l’intelligenza del mare”, ha riunito architetti, docenti universitari, enti pubblici e istituzioni in un confronto sul futuro delle città costiere e sulle strategie di sviluppo sostenibile dei territori legati al mare.
L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Nazionale di Architettura – IN/Arch Campania con la Regione Campania, in collaborazione con i Comuni di Castellammare di Stabia, Torre del Greco, Torre Annunziata e Portici.
Un’occasione di dialogo per definire le traiettorie di sviluppo della fascia costiera campana, attraverso pianificazione, programmazione e progettazione integrata degli interventi urbani.
Il panel di relatori ha visto la partecipazione di figure di rilievo nel panorama accademico e architettonico nazionale: la prof.ssa Guendalina Salimei (Università La Sapienza, curatrice del Padiglione Italia), gli architetti Giovanni Di Leo (comitato scientifico IN/Arch), prof. Giuseppe Guida (Università Vanvitelli), prof. Michelangelo Savino (Università di Padova) e prof.ssa Graziella Trovato (ETSA Madrid).
Ha moderato i lavori l’architetto Carlo De Luca, presidente di IN/Arch Campania, mentre per la Regione Campania sono intervenuti l’arch. Alberto Romeo Gentile, direttore generale Governo del Territorio, e l’assessore Bruno Discepolo.
Nel corso del convegno è stato trasmesso un videomessaggio del sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, che ha tracciato un filo di continuità tra il passato, il presente e il futuro della città: “Torre del Greco è oggi un esempio virtuoso di utilizzo dei finanziamenti per la rigenerazione urbana – ha sottolineato – dai programmi Più Europa e Pics fino ai più recenti Prius (Programmi di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile).”
L’architetto Giovanni Di Leo ha illustrato nel dettaglio i principali interventi in corso e in programma: l’ampliamento del porto, la riqualificazione della Litoranea e del centro storico, il ripascimento delle spiagge, la realizzazione del nuovo MAC³ (Museo di Arte, Città, Corallo e Cammeo), il recupero di Villa Macrina, del parco Bottazzi e dei Molini Marzoli, destinati ad accogliere i dipartimenti universitari di biologia marina dedicati alla ricerca sul corallo.
Tutti questi progetti, ha spiegato Di Leo, rientrano in una visione sistemica che mette in rete rigenerazione urbana, turismo sostenibile ed economia del mare, promuovendo un modello di sviluppo basato sulla partecipazione attiva delle comunità locali.
Il percorso di crescita e innovazione di Torre del Greco si inserisce inoltre in un contesto più ampio di cooperazione territoriale e internazionale, in linea con la recente partecipazione del sindaco Mennella al World Travel Market di Londra, dove ha rappresentato l’ANCI Campania in qualità di coordinatore del settore turismo dell’area vesuviana.










