È un pomeriggio che rischia di trasformarsi in tragedia quello vissuto nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, dove una pattuglia delle Volanti del commissariato Montecalvario nota una giovane donna in evidente stato di disperazione all’interno della sua auto. Tra le braccia tiene il figlio, un neonato di appena tredici giorni, immobile e con difficoltà respiratorie. Le sue parole, gridate tra le lacrime, rendono immediatamente chiara la gravità della situazione: «Aiutatemi, vi prego! Solo voi potete salvarlo».
La scelta dei poliziotti: intervenire subito
Gli agenti, compresa la delicatezza del momento, non perdono tempo. Verificano rapidamente le condizioni del piccolo e capiscono che ogni secondo può essere determinante. Decidono così di diventare apripista per la madre, risalendo sulla volante e guidando la donna lungo il tragitto che porta all’ospedale pediatrico Santobono. Sirene spiegate, traffico intenso, strade strette: una corsa ad ostacoli in cui l’obiettivo è uno solo, guadagnare minuti preziosi per strappare il bambino dal pericolo.
La corsa al Santobono e l’intervento dei sanitari
Giunti al pronto soccorso pediatrico, i sanitari prendono immediatamente in carico il neonato. Il quadro clinico è critico, ma la tempestività dei poliziotti permette ai medici di intervenire senza ritardi. Il piccolo viene stabilizzato, sottoposto alle prime cure d’urgenza e, grazie a un rapido accertamento, i medici individuano la causa del malessere e avviano subito una terapia antibiotica. Col passare delle ore il quadro migliora e il bimbo viene dichiarato fuori pericolo.
La paura, poi il sollievo: la gratitudine dei genitori
La tensione svanisce solo quando i sanitari confermano che il neonato ha superato il momento più critico. I genitori, ancora sconvolti per quanto accaduto, ringraziano tra le lacrime i due agenti che li hanno aiutati in quella che sembrava una situazione senza via d’uscita. Per loro, in quel pomeriggio, quelle due divise hanno avuto l’aspetto di due angeli, capaci di trasformare un episodio potenzialmente drammatico in una storia dal finale che, per fortuna, è un lieto fine.










