Entra in fase operativa la bonifica degli arenili di San Giovanni a Teduccio, un intervento atteso da anni che punta a restituire alla comunità le ampie spiagge dell’ex quartiere industriale della zona orientale di Napoli. L’obiettivo è rimuovere la sabbia contaminata e garantire condizioni di sicurezza negli spazi destinati alla fruizione pubblica.
Le aree interessate e le prime operazioni sul campo
La parte più delicata dell’intervento riguarda la spiaggia accessibile da vico primo Marina ai due Palazzi, ai piedi dell’ex depuratore e in prossimità del canale Sannicandro, uno dei corsi d’acqua privi di depurazione che sfociano nel mare di Napoli Est.
Nella zona sono già attive le ruspe, impegnate nella movimentazione dei sedimenti, mentre numerosi sacchi bianchi vengono riempiti con i materiali da rimuovere e smaltire.
Il finanziamento e le finalità dell’appalto comunale
L’intervento fa parte del progetto complessivo di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica degli arenili di San Giovanni a Teduccio. È finanziato con 550mila euro provenienti dal pacchetto di risorse stabilito nell’accordo del 2022 tra enti locali e nazionali per le bonifiche del sito d’interesse nazionale “Napoli Orientale”, che comprende anche la fascia costiera.
L’appalto gestito dal Comune di Napoli ha previsto, dopo le analisi sui sedimenti, la rimozione dei materiali contaminanti riconducibili alle precedenti attività industriali, con l’obiettivo dichiarato di ripristinare condizioni di decoro e sicurezza.
Le richieste del territorio e il ruolo del comitato storico 2003
Esprime soddisfazione il comitato storico 2003, che da anni segue le trasformazioni del waterfront di Napoli Est. L’associazione, guidata da Antonio Vitolo, richiama l’attenzione sulle priorità ormai non più rinviabili: raggiungere la piena balneabilità, migliorare l’accessibilità con una passeggiata ciclo-pedonale da Vigliena a Pietrarsa, e realizzare barriere protettive lungo la costa.
Un tassello del più ampio recupero del fronte mare
La bonifica degli arenili rappresenta solo uno degli tasselli fondamentali nel percorso di recupero e rilancio del fronte mare di Napoli Est. In parallelo restano aperti altri interventi strategici, a cominciare dalla trasformazione dell’ex depuratore in una terrazza panoramica e dalla riqualificazione dell’ex Corradini, passaggi considerati essenziali per ridefinire l’intero affaccio costiero.
Più complessa, ma centrale per il futuro del quartiere, è la prospettiva di restituire pienamente il tratto di costa ai bagnanti, un obiettivo che richiederà ulteriori passaggi tecnici e amministrativi oltre alla progressiva soluzione delle criticità ambientali ancora presenti.










