Proseguono senza sosta le indagini sul decesso di Nunzia Cappitelli, 51 anni, rinvenuta senza vita nella propria abitazione di Piscinola. Gli investigatori della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale stanno concentrando l’attenzione su due uomini già denunciati dalla vittima per stalking, ritenuti vicini alla donna e potenzialmente coinvolti nella vicenda.
Le denunce precedenti riguardano comportamenti ossessivi e persecutori, e secondo quanto emerso dagli interrogatori, uno dei due è il giovane 21enne che, a quanto pare, aveva una relazione con la donna e ha trovato il corpo senza vita ieri, e ha dato l’allarme, mentre l’altro, più adulto, aveva manifestato analoghi comportamenti aggressivi nel tempo. La presenza di questi precedenti tiene aperta l’ipotesi del femminicidio, pur non trovando finora conferma dagli accertamenti medico-legali.
Dettagli sugli interrogatori e le verifiche investigative
Durante la notte, i due uomini sono stati ascoltati dagli investigatori, insieme ad altre persone ritenute informate sui fatti. Gli agenti hanno cercato di ricostruire i movimenti della vittima nelle ultime ore, le possibili interazioni con i due soggetti e ogni circostanza utile a definire dinamica e responsabilità.
Gli interrogatori mirano a chiarire se vi sia stata qualche condotta recente che possa collegare direttamente i due uomini al decesso della donna, oppure se la morte sia da attribuire a un malore o a un incidente. Gli investigatori mantengono tutte le piste aperte.
Elementi fisici e rilievi scientifici
Sul luogo del ritrovamento, la polizia scientifica ha rilevato una bottiglia di vetro rotta e la lesione alla testa della vittima, elementi che saranno valutati nel contesto dell’autopsia. Al momento, nessun segno evidente di colluttazione o aggressione è emerso dagli accertamenti preliminari.
La Procura della Repubblica disporrà a breve l’autopsia, esame chiave per stabilire se la ferita sia stata causata da un corpo contundente o se sia il risultato di una caduta accidentale legata a malore.
Il quadro investigativo resta in evoluzione. Gli agenti continueranno a verificare dichiarazioni, testimonianze e precedenti denunce, oltre a valutare filmati di videosorveglianza della zona e altri elementi raccolti nella casa della vittima.










