Un pomeriggio nato come formalità per il Savoia capolista si è trasformato in una delle giornate più amare della stagione. Allo stadio Aldo Campo di Ragusa, in un clima quasi surreale per il pochissimo pubblico presente, i bianchi di Raimondo Catalano cadono 3-2 in pieno recupero dopo essere passati in vantaggio due volte. Una sconfitta che pesa, arrivata al termine di una partita dominata a tratti, ma compromessa da un secondo tempo segnato dall’espulsione di Checa e da un Ragusa orgoglioso, capace di trovare energie impreviste per ribaltare la prima della classe.
Il contesto della gara e le aspettative della vigilia
La sfida era valida per la dodicesima giornata del Girone I di Serie D 2025/2026 e metteva di fronte due squadre agli antipodi della classifica: il Savoia primo e a caccia della quarta vittoria consecutiva, contro un Ragusa in crisi, reduce da sei sconfitte. Una gara sulla carta favorevole ai bianchi, complicata però dal divieto per i tifosi ospiti imposto dal Casms e dal ritorno in casa azzurra del difensore Maikol Benassi, annunciato poche ore prima della partita.
Alla vigilia il tecnico ragusano Gaetano Lucenti, fresco del rientro in panchina dopo quattro giornate di squalifica, aveva avvertito: “Domani incontreremo una delle squadre più forti del girone. Metteremo tutto quello che abbiamo per portare a casa un risultato positivo”. Parole rivelatesi profetiche.
Un primo tempo ricco di gol e ribaltamenti
Il Savoia parte forte e al 13’ Munoz trasforma il rigore dell’1-0, confermandosi uno degli uomini più in forma della squadra. Il Ragusa reagisce e al 37’ Campanile trova il pareggio finalizzando un’azione nata sulla corsia sinistra.
I bianchi non si scompongono e cinque minuti più tardi arriva il nuovo vantaggio: Callegari nel tentativo di anticipare Umbaça devia nella propria porta, firmando l’autogol del 2-1. Un colpo che sembrava poter indirizzare definitivamente l’incontro.
La ripresa cambia volto: l’espulsione di Checa
Il secondo tempo si apre con un episodio che spacca la partita: al 54’ Checa riceve il cartellino rosso lasciando il Savoia in dieci. L’inferiorità numerica cambia il ritmo del match e il Ragusa prende coraggio.
Al 63’ D’Amore, entrato dalla panchina, trova il 2-2, riaccendendo un incontro che sembrava scivolare verso i binari del controllo biancoscudato. Da questo momento il Savoia è costretto a rinculare, mentre il Ragusa, pur con evidenti limiti, prova a costruire azioni in velocità sfruttando gli spazi.
Il finale drammatico e il colpo di Sinatra
Quando le due squadre sembrano ormai destinate a dividersi la posta, arriva l’episodio che cambia la storia della partita. Al 95’ Sinatra, entrato a metà ripresa, trova la zampata vincente firmando il 3-2. L’Aldo Campo, fino a quel momento silenzioso, esplode in un boato inatteso.
Per il Savoia è una beffa enorme: partita dominata in tanti tratti, vantaggi persi due volte, decisioni arbitrali pesanti e il colpo finale che punisce una squadra stremata e ridotta in dieci.
Una sconfitta che pesa sulla classifica
Il ko fa scivolare il Savoia al secondo posto, dietro l’Igea. La squadra di Catalano resta una delle più forti del girone, ma il calendario ora propone la seconda trasferta consecutiva in un momento delicato. Il Ragusa, invece, trova un successo insperato, preziosissimo per una squadra che navigava nei bassifondi della classifica e che ora prova a rianimare la propria stagione.
I numeri della gara: il Tabellino
RAGUSA (4-4-2): Esposito M.; Accetta ‘05 (14’ st Aronica), Benassi, Callegari, Prestigiacomo ‘06; Bianco ‘07, Memeo (36’ st Battaglia), D’Innocenzo (52’ st Palladino ‘05), Martorelli (24’ st D’Amore); Capone (25’ st Sinatra), Campanile ‘05.
Allenatore: Lucenti.
SAVOIA (3-4-2-1): De Lorenzo ‘07; Forte (1’ st Frasson), Checa, Cadili; Schiavi, Sellaf ‘05 (32’ st Meola), Ledesma, Bitonto ‘06; Munoz (13’ st Carlini ‘07), Umbaca (27’ st Guida); Reis (27’ st Favetta).
Allenatore: Catalano.
Reti: 13’ pt Munoz (rig.), 37’ pt Campanile, 42’ pt Callegari (aut.), 18’ st D’Amore, 50’ st Sinatra.
Ammoniti: Forte, Schiavi, Benassi, Aronica.
Espulsi: Checa (Savoia), Team Manager Gaglione (51’ st).
Recupero: 3’ pt, 6’ st.
Pasquale Cirillo










