I primi exit poll e gli instant poll diffusi subito dopo la chiusura dei seggi hanno disegnato per la Campania un quadro politicamente assai netto, con Roberto Fico indicato in forte vantaggio sul candidato del centrodestra Edmondo Cirielli. Il risultato ha immediatamente acceso l’entusiasmo nel quartier generale napoletano della Fabbrica Italiana dell’Innovazione, mentre i dati definitivi dell’affluenza hanno certificato un calo consistente rispetto al 2020, fermandosi al 44,06%. Nel capoluogo e in tutta la regione si sono mossi dirigenti nazionali e locali del campo progressista, arrivati a Napoli per seguire le ultime fasi dello spoglio e il probabile successo del candidato del campo largo.
I primi exit poll e gli instant poll: Fico guida con un margine molto ampio
Il secondo exit poll, con una copertura del 98% del campione, attribuisce a Roberto Fico un risultato compreso tra il 57,5% e il 61,5%. A Edmondo Cirielli vengono assegnati valori compresi tra il 33% e il 37%, mentre Giuliano Granato di Campania Popolare si colloca nell’intervallo 2%-4%.
Gli instant poll confermano lo scarto: Fico è stimato tra il 53% e il 57%, Cirielli tra il 38% e il 42%.
Per le liste la situazione campana mostra:
- Pd: tra 16,5% e 20,5%
- M5S: tra 9% e 13%
- A Testa Alta (area De Luca): tra 6% e 8%
- Casa Riformista: tra 4,5% e 6,5%
- Avs: tra 4% e 6%
- Lista Fico: tra 3,5% e 5,5%
- FdI: tra 14,5% e 18,5%
- Forza Italia: tra 9% e 13%
- Lega: tra 3,5% e 5,5%
- Lista Cirielli: tra 1,5% e 3,5%
Il primo instant poll diffuso ha subito provocato un applauso spontaneo nel comitato di Fico: le stime iniziali davano infatti il candidato del campo largo tra il 56% e il 60%, con Cirielli tra il 36% e il 40%.
Le reazioni nei comitati: entusiasmo crescente a Napoli
Alla diffusione dei primi numeri, nella sede napoletana della Fabbrica Italiana dell’Innovazione, si sono registrati sorrisi, applausi e abbracci. Anche se Roberto Fico non era ancora arrivato, nella sala superiore erano presenti diversi dirigenti: Marco Sarracino, responsabile del Mezzogiorno per il Pd, la parlamentare Gilda Sportiello del M5S e Piero De Luca, segretario regionale dem e figlio del presidente uscente.
Già in viaggio verso Napoli anche il presidente del M5S Giuseppe Conte, diretto al quartier generale del candidato del campo progressista. Attesi nella stessa sede anche i leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
Le voci dal campo progressista: soddisfazione e rivendicazioni politiche
Sui social il senatore Antonio Misiani, già commissario del Pd in Campania, ha scritto:
«Felice per i risultati delle regionali. Stra-felice per la grande vittoria di Roberto Fico e del centrosinistra che si prospetta in Campania».
Ha poi aggiunto: «La linea testardamente unitaria di Elly Schlein è stata premiata, al di là di ogni aspettativa. Con tanti saluti affettuosi a chi — a destra — si è divertito a saltellare irridendo gli avversari e pronosticando una (fantasiosa) rimonta».
Dal fronte della sinistra è intervenuto anche Igor Taruffi:
«Il governo puntava molto sulla Campania, candidando un viceministro. Ha perso il governo, non ci sono discussioni».
Matteo Renzi, commentando il risultato in Campania e Puglia, ha osservato:
«I risultati di Campania e Puglia, dopo la Toscana, dicono che l’alternativa c’è, da Casa Riformista fino alla sinistra. E questa alternativa, quando è unita, vince».
Ha poi aggiunto che, secondo lui, questo risultato potrebbe spingere la presidente del Consiglio a tentare modifiche della legge elettorale.
Piero De Luca, un pezzo dell’alternativa al governo passa da qui
“Un pezzo dell’alternativa al governo di Meloni e della destra passa da qui, dal risultato della Campania. Siamo sulla strada giusta“. Lo dice il deputato e segretario regionale del Pd Campania, Piero De Luca, parlando al comitato elettorale di Roberto Fico. “Siamo soddisfatti del risultato che si delinea alle Regionali – aggiunge – un risultato che dimostra l’attenzione mostrata rispetto ai problemi reali dei cittadini in questi dieci anni. E’ stata dimostrata la bonta’ della scelta fatta di unire la coalizione progressista accanto al candidato del M5s Roberto Fico“.
Le reazioni del centrodestra: cautela e attenzione all’affluenza
Dal comitato del centrodestra, il portavoce di Cirielli, Ernesto Caccavale, ha commentato con prudenza i primi rilevamenti:
«Gli instant poll hanno un valore relativo. Non c’è da fidarsi». Ha poi evidenziato un altro elemento centrale della giornata elettorale: «Il dato preoccupante è che l’affluenza alle urne è stata bassa. L’astensionismo è un segnale su cui dobbiamo lavorare tutti: sia centrodestra che centrosinistra».
Caccavale ha comunque definito la giornata come positiva per la coalizione:
«A prescindere da come andranno queste elezioni, per noi oggi è una vittoria. Abbiamo fatto un’ottima campagna elettorale che ha portato a un nuovo centrodestra molto più attrezzato nella Regione Campania».
Il ministro Tommaso Foti ha invece sottolineato che, dai primi exit poll, le regioni in voto — tra cui la Campania — avrebbero sostanzialmente confermato gli equilibri politici uscenti.
L’affluenza in Campania: il dato regionale più basso degli ultimi anni
Il dato definitivo dell’affluenza in Campania si ferma al 44,06%, con 5.825 sezioni scrutinate su 5.825. Si tratta di una diminuzione di circa 11 punti rispetto al 55,52% registrato nelle regionali del 2020.
Ecco il dettaglio per provincia:
- Avellino: 41,27%
- Benevento: 41,25%
- Caserta: 46,99%
- Napoli: 43,72% (2.894 sezioni su 2.896)
- Salerno: 44,60%
Nel Comune di Napoli l’affluenza al voto è stata per le Regionali al di sotto del 40 per cento. Si è recato alle urne infatti il 39,59%: gli elettori sono stati 301.870 rispetto alla platea di 762.493 elettori. Alle precedenti Regionali aveva votato il 46,10%.
Rispetto alle ultime consultazioni, la tendenza al calo è confermata:
- Regionali 2020: 46,10% (domenica e lunedì)
- Europee 2024: 36,83%
- Referendum 2025: 33,58%
- Politiche 2022: 49,689%
- Comunali 2021: 47,17%
Una pausa parziale è arrivata da alcuni territori: nel pomeriggio erano state registrate stime provvisorie che indicavano punte del 56% a Salerno e del 57% a Caserta, poi rientrate con lo scrutinio finale.
La Campania come centro nazionale del campo progressista
Nel corso della notte elettorale, Napoli è diventata la capitale del centrosinistra nazionale. Oltre a Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli, sono attesi dirigenti di Italia Viva, tra cui la deputata Maria Elena Boschi, il segretario di +Europa Riccardo, Magi, e il leader del Psi, Enzo Maraio. Assente, ma per motivi di salute, Clemente Mastella.
I candidati in corsa per la Regione Campania
La competizione campana vedeva sei nomi:
- Roberto Fico, sostenuto da M5S, Pd, Alleanza Verdi-Sinistra, Avanti Campania, Casa Riformista, “Fico Presidente” e “A Testa Alta”;
- Edmondo Cirielli, con FdI, Forza Italia, Lega, UDC, Democrazia Cristiana, Noi Moderati e liste civiche;
- Giuliano Granato, per Campania Popolare (Potere al Popolo, Rifondazione, Partito Comunista);
- Nicola Campanile, candidato civico di “Per – Per le Persone e la Comunità”;
- Stefano Bandecchi, con la lista civica Dimensioni Bandecchi;
- Carlo Arnese, per Forza del Popolo.










