Il Napoli ritrova luce, forza e orgoglio europeo in una serata dal sapore speciale, segnata dalla pioggia fitta, da un Maradona in festa e in memoria, e da quella energia che in città si percepisce quando il pallone pesa più del solito. Gli azzurri battono 2-0 il Qarabag, lo agganciano a quota 7 punti nella League Phase e compiono un passo cruciale verso la qualificazione. Una prova coraggiosa, sofferta, liberatoria, in cui emerge la personalità di McTominay, autore di una doppietta (la seconda propiziata da una deviazione) e simbolo del ritorno alla continuità invocato da Conte. Grande prova di tutta la squadra con un Neres ritrovato e imprendibile.
Il contesto emotivo della serata
La sfida si gioca nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Diego Armando Maradona, e lo stadio risponde come può solo il popolo partenopeo: cori, bandiere, pioggia e cuore.
Antonio Conte lo dice apertamente: “Era una serata speciale per Napoli, per il Napoli e per tutti i napoletani”. L’energia che arriva dagli spalti diventa carburante nelle gambe della squadra, che sente il peso del momento ma anche la spinta per onorarlo.
Un primo tempo bloccato sotto la pioggia
La gara parte con il Qarabag più intraprendente: Jankovic ci prova dal limite, seguito da un mancino di Addai che costringe Milinkovic-Savic a una lettura attenta. Il Napoli risponde al 15’, con Neres che inventa per Hojlund, anticipato all’ultimo da Mustafazada.
La pioggia cade più fitta e la partita fatica a sbloccarsi, ma nel finale gli azzurri iniziano a sfondare. Al 35’ Neres tenta una rovesciata spettacolare che obbliga Kochalski al primo super intervento della serata. Poco dopo l’occasione più grande del primo tempo: Di Lorenzo scivola a tu per tu con il portiere, vanificando un pallone che sembrava già dentro.
Dall’altra parte sono quasi solo lampi di Addai, ma nel complesso la squadra di Qurbanov resta ordinata. L’impressione, però, è che il Napoli stia solo aspettando il momento giusto.
La svolta del secondo tempo
La ripresa si apre con un Qarabag che si abbassa sempre di più e un Napoli che aumenta linee di pressione e intensità. Al 55’ arriva l’episodio che potrebbe indirizzare la gara: Di Lorenzo viene atterrato in area da Jankovic e Marciniak indica il dischetto. Tocca a Hojlund, ma l’attaccante si fa ipnotizzare da Kochalski, che si distende e neutralizza il rigore.

Il Napoli reagisce con rabbia e si riversa in avanti: al 62’ Di Lorenzo impegna ancora il portiere, poi al 64’ è Olivera a scaldare i guanti dell’estremo difensore. Il Maradona cresce, il ritmo sale, gli azzurri premono come onde contro gli scogli.
McTominay protagonista: l’1-0 e il raddoppio e l’autogol di Jankovic
Il gol arriva al 65’, quando la pressione partenopea sfocia finalmente nel vantaggio. Lang batte il corner, nasce una mischia violenta, Kochalski respinge corto e il più rapido di tutti è McTominay, che firma il tap-in dell’1-0. Lo stadio esplode, Conte esulta liberando la tensione, il Qarabag sembra cedere sotto la forza dell’onda azzurra.
Sette minuti dopo, al 72’, il Napoli chiude la partita. L’azione nasce sulla destra: Neres sfonda, Olivera rimette in mezzo e McTominay tenta la rovesciata. Il tiro è debole, ma l’impatto decisivo è quello di Jankovic, che devia nella propria porta sorprendendo Kochalski.
Il 2-0 toglie pressione, regala consapevolezza e libera definitivamente l’ambiente. Poco dopo Neres colpisce anche una traversa beffarda che avrebbe potuto trasformare la serata in goleada.
La gestione finale e i cambi obbligati
La squadra di Conte, con una rosa ridotta all’osso da infortuni e indisponibilità, gestisce l’ultimo tratto della gara. Entrano Politano, Elmas, Lucca e i giovani Vergara e Juan Jesus per consolidare il risultato e preservare energie.
Il Qarabag tenta qualche ripartenza, ma Buongiorno e Milinkovic-Savic controllano ogni situazione. Le ultime emozioni arrivano solo dagli spalti, che cantano sotto la pioggia come in una notte d’altri tempi.
Le parole dei protagonisti
A fine partita arrivano i commenti dei protagonisti di una vittoria che pesa e che arriva in un momento delicato. Il presidente Aurelio De Laurentiis celebra così il successo su X: “Vittoria di tutti. Avanti così!”
Scott McTominay
L’eroe della serata analizza con lucidità: “Nei primi minuti abbiamo commesso tanti errori. Dobbiamo migliorare. Nel secondo tempo abbiamo avuto opportunità e dobbiamo fare più gol. Ho standard elevati e tante aspettative su me stesso. I punti di oggi sono molto importanti. Il pubblico è eccezionale e la gente di Napoli mi ha dato tantissimo”.
Giovnni Di Lorenzo
Il capitano sottolinea il valore psicologico del risultato: “Abbiamo dato un segnale a noi stessi. Venivamo da settimane difficili e servivano questi punti. Era una serata speciale per l’anniversario della scomparsa di Maradona. L’aria era diversa, il gruppo è sempre rimasto compatto”. Poi parlando del rapporto con l’allenatore ha precisato: “Non ci siamo venuti incontro, perchè significherebbe che c’era una rottura, noi dovevamo solo ritrovarci”
Antonio Conte
L’allenatore spiega il contesto e la difficoltà del momento: “Era una serata speciale. Il Napoli non era morto, bisogna continuare a lavorare. Stiamo affrontando un periodo molto difficile. Avevamo in panchina sette giocatori: due portieri e due ragazzi giovani. È complicato, ma i ragazzi stanno dando tutto”. E ancora: “L’energia è fondamentale: devo averla io per trasmetterla. Dopo Bologna mi sono preso responsabilità. Le indisponibilità sono tante, ma non dobbiamo farci condizionare. Speriamo di recuperare Spinazzola”.
I numeri della partita: il Tabellino
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6; Beukema 6 (19’st Politano 6.5), Rrahmani 6, Buongiorno 6.5 (45’st Juan Jesus sv); Di Lorenzo 6, Lobotka 6, McTominay 7, Olivera 6; Neres 8 (45’st Vergara sv), Lang 6.5 (30’st Elmas 6), Hojlund 6 (30’st Lucca 6).
A disposizione: Contini, Ferrante, Ambrosino.
Allenatore: Conte 6.
Qarabag (4-2-3-1): Kochalski 7; Matheus Silva 5.5 (30’st Dani Bolt 6), Mustafazada 5.5, Medina 5.5 (15’st Mmaee 5.5), Cafarquliyev 6 (31’st Bayramov 6); Pedro Bicalho 6, Jankovic 5.5; Leandro Andrade 5.5 (15’st Kaschuk 6), Zoubir 6, Addai 6; Duran 5.5 (31’st Akhundzade 6).
Allenatore: Qurbanov 5.5.
Arbitro: Marciniak (Pol) 6.
Reti: 21’st McTominay, 27’st aut. Jankovic.
Note: serata piovosa, terreno perfetto. All’11’st rigore di Hojlund parato da Kochalski. Ammoniti: Medina, Lang, Jankovic, Rrahmani. Angoli: 6-4. Recupero: 1’; 6’.
Pasquale Cirillo










