A distanza di tredici anni dal fallimento della Deiulemar Compagnia di Navigazione, la procedura registra un nuovo avanzamento con l’autorizzazione al deposito del progetto del settimo riparto parziale, che consentirà l’erogazione di altri 10 milioni di euro ai creditori. La curatela fallimentare ha annunciato l’avvio degli adempimenti necessari per procedere ai pagamenti, aggiungendo un ulteriore passaggio in un percorso che rimane lungo e complesso per gli oltre 13.000 ex risparmiatori travolti dal crac del 2012.
Il provvedimento del giudice delegato
Secondo quanto comunicato dalla curatela, il giudice delegato ha autorizzato il deposito del progetto del nuovo riparto, rendendo possibile la successiva distribuzione delle somme. Si tratta di un passaggio tecnico ma determinante, che consente alla procedura di destinare ai creditori altri 10 milioni di euro, parte della massa attualmente disponibile.
La comunicazione della curatela fallimentare
La curatela fallimentare ha ufficializzato la notizia, precisando che ora sarà possibile avviare gli adempimenti di legge utili alla distribuzione materiale delle somme. Il nuovo riparto rappresenta una boccata d’ossigeno per migliaia di obbligazionisti che, fino ad oggi, hanno recuperato circa il 30% delle somme investite.
L’esclusione dei beni della transazione 70/30
Nel settimo riparto non rientrano, come evidenziato dalla curatela, i proventi derivanti dalla vendita dei beni acquisiti con la transazione 70/30, ancora in fase di stima economica. Le valutazioni sono in corso e la quantificazione definitiva non è stata completata. Un aspetto rilevante, poiché da tali alienazioni potrebbero arrivare nei prossimi mesi ulteriori risorse da destinare alla massa creditoria.
Il fallimento del 2012 e l’impatto sul territorio
Il fallimento dichiarato il 2 maggio 2012 travolse un complesso sistema di investimenti che aveva reso la Deiulemar un simbolo dell’economia armatoriale del golfo di Napoli. Il crac, quantificato in circa 800 milioni di euro, coinvolse circa 13.000 risparmiatori che avevano sottoscritto obbligazioni poi rivelatesi prive di garanzie adeguate.
Un percorso ancora lungo e complesso
Il procedere del settimo riparto costituisce un ulteriore passo all’interno di una vicenda giudiziaria ed economica non ancora conclusa. Nonostante i progressi, il recupero delle somme resta incompleto e richiede ancora tempo, valutazioni e operazioni di liquidazione.
I fronti giudiziari ancora aperti
La nuova fase della procedura si inserisce in un contesto ancora segnato da numerosi contenziosi. Restano infatti aperti diversi procedimenti nei confronti degli istituti di credito coinvolti nelle operazioni finanziarie oggetto delle indagini. Le questioni pendenti sono attualmente all’esame dei tribunali di Torre Annunziata, dove prosegue l’attività giudiziaria collegata alla complessa vicenda Deiulemar.










