Questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto in forma strettamente riservata tra gli scavi del Parco Archeologico di Pompei, dando vita a una visita tanto breve quanto carica di simboli. Nessun annuncio, nessun programma reso pubblico: solo una passeggiata silenziosa tra le meraviglie dell’antica città, accompagnato dal direttore Gabriel Zuchtriegel, dal Prefetto Michele di Bari e da un ristretto gruppo di collaboratori. Un gesto sobrio che rispecchia lo stile istituzionale del Capo dello Stato, attento a valorizzare i luoghi che custodiscono la storia e l’identità del Paese.

Il percorso tra restauro, scoperte e nuove tecnologie

Durante il tour, Zuchtriegel ha illustrato al Presidente gli interventi più recenti, le aree restaurate e i progetti attualmente in corso per la valorizzazione del sito. Mattarella si è soffermato in particolare su alcune domus riportate alla luce negli ultimi anni, osservando le nuove tecnologie per la conservazione e gli avanzamenti ottenuti nella tutela di uno dei patrimoni culturali più importanti al mondo. Un itinerario essenziale ma intenso, che ha permesso al Capo dello Stato di rivedere da vicino i progressi compiuti negli scavi.

L’incontro inatteso con i visitatori

L’atmosfera raccolta della visita non ha impedito ai turisti presenti di riconoscere il Presidente lungo il percorso. Mattarella, con la consueta discrezione, si è concesso a foto e selfie, trasformando la passeggiata istituzionale in un inatteso momento di vicinanza con i visitatori. Un episodio che ha messo ulteriormente in risalto il valore universale del sito pompeiano, apprezzato e ammirato da persone provenienti da ogni parte del mondo.

Padre Patriciello e il ritorno di un gesto simbolico

Tra gli scavi è avvenuto anche un incontro carico di significato: quello tra Mattarella e padre Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano noto per il suo impegno civile nella Terra dei Fuochi. Una foto li ritrae di nuovo insieme, mani che si stringono in un gesto di affetto e stima. Il sacerdote ha consegnato al Presidente un album fotografico che custodisce le immagini della visita a sorpresa del 5 gennaio nella chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano.

«È stata un’emozione grandissima», ha commentato il parroco osservando la nuova fotografia scattata oggi con Mattarella. «Un momento di grande gioia. Le mani del Presidente sulle mie, è stato un gesto di affetto bellissimo. Ringrazio il Signore, il prefetto Michele Di Bari, il presidente Mattarella».

Il ricordo della visita del 5 gennaio

Restano impressi nella memoria collettiva i fotogrammi di quel 5 gennaio, quando il Presidente, in forma totalmente inattesa, si sedette tra i banchi della parrocchia del Parco Verde di Caivano, manifestando solidarietà a Patriciello, sotto scorta per le sue battaglie in difesa dell’ambiente e contro la criminalità. La consegna dell’album, oggi a Pompei, ha rinnovato quel legame costruito in silenzio, attraverso gesti più eloquenti di qualsiasi dichiarazione ufficiale.

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