Torna a Pompei il Premio Internazionale di Archeologia Amedeo Maiuri, giunto alla sua settima edizione sotto la direzione artistica di Carlo Manfredi. La cerimonia ufficiale si terrà giovedì 12 dicembre alle ore 10:30 nella Sala Consiliare del Comune, riportando al centro dell’attenzione un riconoscimento divenuto negli anni un riferimento per la comunità scientifica e culturale internazionale.
Le origini del Premio e la memoria di Amedeo Maiuri
Istituito in onore dell’illustre storico e archeologo Amedeo Maiuri, il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità che si sono distinte nella tutela, nello studio e nella divulgazione del patrimonio storico-archeologico. Il suo spirito fondativo è quello di mantenere vivo il legame con una delle figure più rappresentative della ricerca archeologica del Novecento, rinnovando il valore della memoria e del lavoro scientifico.
Elodie Harper: la vincitrice della settima edizione
Per questa edizione, la giuria ha scelto di conferire il riconoscimento alla scrittrice britannica Elodie Harper, autrice della celebre The Wolf Den Trilogy, trilogia ambientata nell’antica Pompei che ha riscosso un enorme successo internazionale. Attraverso una narrazione che unisce rigore storico, sensibilità contemporanea e una spiccata capacità divulgativa, Harper ha contribuito a riportare l’attenzione globale sulla vita quotidiana nelle città romane, offrendo uno sguardo profondamente umano sul mondo antico.
L’importanza culturale del Premio per Pompei
Il prestigio dell’iniziativa si inserisce armoniosamente nel tessuto culturale della città, come sottolineato dal sindaco Carmine Lo Sapio, secondo cui il Premio «rappresenta un valore aggiunto al progetto di un turismo di qualità. Ricordare Amedeo Maiuri significa rinnovare l’identità stessa della città antica nel panorama internazionale». Le parole del sindaco ribadiscono il ruolo strategico dell’evento nel promuovere una visione culturale ampia, capace di valorizzare la tradizione storica attraverso strumenti moderni e inclusivi.
I grandi nomi delle edizioni precedenti
Dal suo esordio nel 2016, con il conferimento al professore Mario Torelli, il Premio ha visto alternarsi figure di altissimo profilo internazionale: Mohamed H. Fantar, Masonori Aoyagi, Paolo Giulierini, Eva Cantarella, fino al premiato della sesta edizione, Stefano De Caro.
Nel 2024 è stata inoltre istituita una Menzione d’Onore per l’Archeologia, attribuita al professore Fausto Zevi in riconoscimento della sua autorevole attività di ricerca e tutela.
La nuova vocazione del Premio e la sua istituzionalizzazione
Con la settima edizione dedicata a Elodie Harper, il Premio conferma la propria vocazione internazionale e la volontà di valorizzare non solo l’archeologia tradizionale, ma anche tutte quelle forme di divulgazione culturale che rendono il passato un patrimonio condiviso e accessibile. Come annunciato dal sindaco Lo Sapio durante la scorsa edizione, il Premio sarà inoltre istituzionalizzato, segnando un passo importante verso un riconoscimento stabile e ancor più radicato nel panorama culturale di Pompei e del mondo archeologico.










